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BARCA IN FIAMME AL LARGO DELLE TREMITI, POI L’INABISSAMENTO: ASSOLTO LO SKIPPER. «EVITÒ CONSEGUENZE PEGGIORI».

Il Tribunale di Foggia ha assolto con formula piena il comandante dell’imbarcazione, naufragata il 14 agosto 2021 con otto persone a bordo. Esclusa la responsabilità penale: secondo la ricostruzione emersa in aula, il tempestivo intervento dello skipper contribuì a mettere in salvo i passeggeri.

Si chiude con un’assoluzione piena il processo a carico dello skipper termolese finito a giudizio davanti al Tribunale di Foggia per l’inabissamento di un’imbarcazione al largo delle Isole Tremiti. Il comandante era accusato di naufragio e disastro colposo in relazione all’incidente avvenuto il 14 agosto 2021, quando il natante, partito dal porto di Termoli con otto persone a bordo, prese improvvisamente fuoco durante la navigazione per poi affondare.

Nella giornata di venerdì 6 novembre, il Tribunale collegiale di Foggia ha pronunciato l’assoluzione dell’imputato con la formula «perché il fatto non costituisce reato», escludendo così la sussistenza di una responsabilità penale a suo carico.

Assolti anche i proprietari dell’imbarcazione, coinvolti nel procedimento in qualità di responsabili civili e assistiti dall’avvocato Alfonso Delliquatri. Lo skipper era invece difeso dall’avvocato Giuseppe Mileti.

Al centro del dibattimento, in particolare, la gestione delle operazioni di evacuazione dell’imbarcazione e le lesioni riportate da alcuni passeggeri. Contestazioni che esponevano il comandante al rischio di una condanna fino a dieci anni di reclusione.

Nel corso dell’istruttoria dibattimentale, la difesa ha sostenuto l’assenza di responsabilità dello skipper, evidenziando come l’incendio si fosse sviluppato per cause fortuite e come il comandante avesse tempestivamente attivato le procedure necessarie per soccorrere e mettere in salvo le persone a bordo.

Una ricostruzione che ha trovato riscontro nella valutazione del quadro probatorio da parte del Tribunale, che ha accolto la tesi difensiva e disposto l’assoluzione. Respinte, contestualmente, anche le richieste risarcitorie avanzate dalle parti civili, rappresentate dagli avvocati Fiorenzo Cieri, Arnaldo Tascione, Francesco Tascione e Piernicola De Mutiis, tutti del Foro di Vasto.

La sentenza mette così fine a una vicenda giudiziaria durata oltre cinque anni. Un epilogo che restituisce centralità anche a un elemento emerso durante il processo: secondo la ricostruzione difensiva, la prontezza dello skipper nelle operazioni di soccorso fu determinante per evitare che l’incidente si trasformasse in una tragedia dalle conseguenze ben più gravi.