Primo incontro provinciale a Vieste per fare il punto sulle criticità emerse durante la stagione degli incendi 2026 e definire una strategia condivisa di prevenzione e intervento a tutela del territorio e delle comunità locali.
È partito da Vieste, venerdì 6 novembre, il ciclo di incontri provinciali con il sistema territoriale di Protezione civile, promosso dagli assessori regionali Debora Ciliento, con delega alla Gestione delle emergenze e alle politiche ambientali e climatiche, e Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia. Presenti anche le consigliere regionali Rossella Falcone e Graziamaria Starace.
La scelta di Vieste come sede del primo appuntamento assume un significato particolare alla luce della difficile stagione estiva appena trascorsa, segnata da numerosi incendi e da episodi di cronaca che hanno acceso i riflettori sul sistema di volontariato locale.
«Abbiamo aperto questi incontri a Vieste per dare un segnale di coesione di un sistema, quello della Protezione civile, che si basa sul fare rete e sulla fiducia, oltre che sul senso del dovere e sulla passione del volontariato – ha dichiarato l’assessora Ciliento –. Questa estate, proprio qui, la credibilità del sistema è stata messa a dura prova da noti fatti di cronaca. È importante, tuttavia, ribadire che il volontariato di Protezione civile che opera sul territorio ha dimostrato un forte senso di responsabilità, consapevole del proprio compito: tutelare il patrimonio naturale e boschivo, così ricco e unico in questa provincia, proteggere le comunità locali e i turisti e salvaguardare l’immagine e l’economia del territorio».
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione delle emergenze. Al tavolo erano presenti rappresentanti dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri Forestali, dell’Arif, del Dipartimento regionale di Protezione civile e Gestione delle emergenze, della Sezione Protezione civile della Regione Puglia, del Coordinamento provinciale di Foggia delle associazioni di volontariato e dei gruppi comunali di Protezione civile, oltre al Parco nazionale del Gargano, ad alcuni sindaci e alle realtà associative del territorio.
Al centro del dibattito, l’analisi dei punti di forza e delle criticità emerse durante la campagna antincendio boschivo (AIB) 2026. I dati hanno evidenziato un incremento del numero degli incendi, alcuni dei quali particolarmente estesi, capaci di interessare ampie superfici boschive e di protrarsi anche per più giorni, con interventi che in diversi casi si sono resi necessari fino alle ore serali e notturne.
Le caratteristiche morfologiche del territorio hanno inoltre determinato un ricorso particolarmente elevato ai mezzi aerei: sono stati effettuati 98 interventi dall’alto, distribuiti su 50 distinti eventi incendiari. Un dispositivo di risposta che può contare anche sulla presenza, presso l’aeroporto Gino Lisa di Foggia, di un elicottero della flotta regionale e dei velivoli Fire Boss della flotta nazionale.
Prevenzione e presidio del territorio: le priorità per il 2027
In vista della prossima campagna AIB, il confronto ha permesso di individuare una serie di interventi ritenuti prioritari per rafforzare la prevenzione e migliorare la capacità di risposta alle emergenze.
Tra le proposte emerse figurano una maggiore manutenzione delle aree boschive e del verde pubblico, attraverso interventi periodici di pulizia e la realizzazione di fasce tagliafuoco nei punti più esposti al rischio. Si è discusso anche della necessità di incrementare le vasche di raccolta dell’acqua e di distribuire in maniera più capillare le autobotti, così da garantire un supporto tempestivo alle squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento.
Un altro tema centrale riguarda la pianificazione comunale: tutti i Comuni dovrebbero dotarsi di un Piano di Protezione civile aggiornato, che contempli anche il rischio incendi. Altrettanto importante è il potenziamento dei presidi territoriali nelle aree attualmente meno coperte, considerando l’estensione della provincia di Foggia e le difficoltà di collegamento legate alla sua particolare conformazione geografica.
Particolare attenzione è stata riservata anche al volontariato. L’appello rivolto ai sindaci e alle associazioni è quello di favorire un maggiore coinvolgimento delle giovani generazioni, per ampliare il numero dei volontari e creare nuovi presidi anche nei Comuni che oggi non dispongono di associazioni di Protezione civile sul proprio territorio.
L’obiettivo, dunque, è trasformare le criticità emerse durante l’ultima stagione estiva in un programma concreto di azioni, senza attendere il ritorno dell’emergenza.
«Questi incontri nascono dalla consapevolezza che la programmazione si costruisce attraverso l’ascolto e la condivisione e che, in un sistema articolato come quello della Protezione civile, ogni soggetto deve essere valorizzato per le proprie competenze e responsabilità – ha concluso Ciliento –. Dobbiamo arrivare a definire insieme una strategia che consenta di mettere in campo azioni di prevenzione più efficaci, affrontare le emergenze con maggiore tempestività, tutelare e valorizzare il patrimonio naturale e responsabilizzare ogni cittadino a vivere il rapporto con l’ambiente nel rispetto della legalità e delle regole».



