La Giunta regionale della Puglia ha approvato lo schema di disegno di legge sulla definizione agevolata della tassa automobilistica regionale, una misura che consentirà ai contribuenti di regolarizzare i debiti relativi al bollo auto maturati tra il 2000 e il 2023 con l’azzeramento di sanzioni e interessi.
Il provvedimento prevede inoltre la possibilità di rateizzare gli importi dovuti fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con decorrenza dal 2027, secondo le scadenze previste dalla normativa nazionale.
«Una misura di equità fiscale che aiuta i cittadini e rafforza la capacità di riscossione della Regione», ha dichiarato l’assessore regionale al Bilancio e Personale, Sebastiano Leo, sottolineando che il disegno di legge dà attuazione agli impegni assunti dal governo regionale davanti al Consiglio e ai cittadini pugliesi.
Secondo l’assessore, il provvedimento è stato costruito nel rispetto del quadro normativo nazionale, recependo le disposizioni introdotte dalla legge 25 giugno 2026, n. 113, che ha ridefinito termini e modalità della definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione.
«L’obiettivo è duplice – ha spiegato Leo –: offrire ai cittadini un’opportunità concreta per mettersi in regola con condizioni sostenibili e, allo stesso tempo, migliorare la capacità della Regione di recuperare crediti difficilmente esigibili, incrementando le entrate senza aumentare il carico fiscale per chi è già in regola».
Il disegno di legge guarda anche al rafforzamento dell’amministrazione tributaria regionale. È prevista infatti l’istituzione di un fondo destinato a finanziare interventi di digitalizzazione, innovazione tecnologica e formazione del personale, con l’obiettivo di potenziare il contrasto all’evasione fiscale e rendere più efficienti i servizi tributari, in linea con gli obiettivi del Pnrr.
L’assessore ha infine assicurato che la Regione punta a concludere l’iter legislativo entro il 31 luglio, così da rendere operativa la misura nel più breve tempo possibile. «Vogliamo mettere rapidamente a disposizione dei cittadini uno strumento molto atteso, capace di sostenere famiglie e imprese in difficoltà e, al tempo stesso, recuperare risorse da destinare a sanità, welfare e servizi pubblici essenziali», ha concluso.



