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PARCO DEL GARGANO, D’ERRICO BOCCIATO ANCHE DAL SENATO: LA NOMINA DEL PRESIDENTE RIPARTE DA ZERO

La Commissione Ambiente esprime parere contrario dopo quello già votato dalla Camera. Le opposizioni parlano di «incredibile cortocircuito». Ora l’iter dovrà ripartire con una nuova terna.

Tutto da rifare per la nomina del presidente dell’Ente Parco nazionale del Gargano. La Commissione Ambiente del Senato ha espresso oggi, martedì 6 ottobre, parere contrario alla proposta di nomina di Vincenzo D’Errico, indicato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.

Si tratta dell’ultimo passaggio parlamentare previsto dall’iter di nomina e segue il parere negativo già espresso l’8 luglio scorso dalla Commissione Ambiente della Camera dei deputati. In quell’occasione, dopo l’audizione informale di D’Errico, erano stati 18 i voti favorevoli alla proposta di parere contrario avanzata dal relatore Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia. Tra questi anche i parlamentari foggiani Giandiego Gatta e Giorgio Lovecchio, entrambi di Forza Italia. I deputati del Partito Democratico non avevano partecipato al voto.

Un analogo parere negativo aveva riguardato la candidatura di Giuseppe Colucci alla presidenza dell’Ente Parco nazionale dell’Alta Murgia, bocciata dalla Camera con 17 voti favorevoli e 2 contrari.

La proposta relativa al Parco del Gargano è approdata oggi in Commissione Ambiente del Senato, dove il relatore, il senatore di Forza Italia Claudio Fazzone, ha proposto il parere contrario alla nomina di D’Errico.

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle avevano chiesto di rinviare il voto alla settimana successiva, ma la richiesta è stata respinta. I parlamentari di opposizione hanno quindi deciso di non partecipare alla votazione, annullando le proprie schede.

La bocciatura chiude di fatto la strada alla candidatura di D’Errico e impone la riapertura del procedimento.

Sul caso le opposizioni denunciano quello che definiscono un «incredibile cortocircuito» politico e istituzionale. La candidatura di D’Errico era infatti stata proposta dal ministro Pichetto Fratin, ma già poco più di un anno fa l’allora presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, aveva espresso l’intesa sui nomi di D’Errico per il Parco del Gargano e di Colucci per quello dell’Alta Murgia.

Entrambi facevano parte delle rispettive terne, anche se all’epoca le loro candidature erano considerate da alcuni ambienti come nomi di secondo piano. Sullo sfondo, inoltre, sarebbe mancata un’intesa politica tra Forza Italia e Fratelli d’Italia sul complesso delle nomine degli enti parco.

Il parere del Senato arriva anche alla luce della recente pronuncia del Tar Puglia, che ha accolto il ricorso presentato da D’Errico e ordinato al ministero dell’Ambiente di concludere il procedimento con un provvedimento espresso entro 60 giorni dalla notifica della sentenza, pubblicata il 7 settembre scorso.

Con la bocciatura parlamentare, la procedura dovrà ora ripartire dalla presentazione di una nuova terna di candidati, sulla quale sarà necessario raggiungere la formale intesa con il presidente della Regione Puglia.

Salvo ulteriori colpi di scena, la situazione potrebbe dunque favorire l’attuale commissario straordinario del Parco del Gargano, Raffaele Di Mauro, il cui nome potrebbe tornare al centro del prossimo passaggio per la scelta del presidente dell’Ente.