Il parroco di Stella Maris diffida l’Amministrazione: «Una comunità intera è ostaggio dell’isolamento dal 1° settembre». Chiesto un esposto contro Acapt e Cotrap per l’interruzione del servizio pubblico.
Si alza il livello dello scontro sulla sospensione delle corse invernali degli autobus lungo la tratta Lesina-Marina di Lesina-San Severo. Don Matteo Trinetta, parroco della chiesa Stella Maris di Marina di Lesina, ha intrapreso una battaglia legale per ottenere il ripristino del servizio e ora chiama direttamente in causa il Comune di Lesina, chiedendogli di affiancarlo nelle iniziative giudiziarie.
Il sacerdote ha diffidato l’Amministrazione comunale a presentare, entro tre giorni, un esposto-denuncia contro Acapt e Cotrap, ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio e la violazione dell’articolo 1679 del Codice civile, relativo all’obbligo di contrarre e alla continuità delle linee di trasporto. Una denuncia è già stata presentata dallo stesso don Matteo, che nei mesi scorsi aveva invitato il Comune a sostenerlo nella vertenza, senza tuttavia ottenere, a suo dire, riscontri concreti.
La nuova richiesta è contenuta in una lettera indirizzata al sindaco e all’assessore ai Trasporti, protocollata giovedì 15 ottobre, nella quale il parroco ricostruisce la vicenda e sollecita interventi immediati per ripristinare i collegamenti.
«Purtroppo, l’indifferenza delle istituzioni a tutela della cittadinanza isolata dal 1° settembre mi ha costretto ad adire le vie legali», scrive don Matteo.
Nella missiva, il sacerdote sostiene che sia ormai esaurito il tempo del confronto istituzionale e delle trattative. «Il tempo dei tavoli di dialogo, delle mediazioni burocratiche e della propaganda a mezzo social network è definitivamente scaduto», afferma, chiedendo che vengano adottati provvedimenti urgenti per obbligare il gestore a ripristinare le corse.
Al centro della protesta c’è il blocco dei collegamenti, nei giorni feriali e festivi, sulla tratta Lesina-Marina di Lesina-San Severo, che, secondo quanto denunciato dal parroco, si protrae dal 1° settembre. Una situazione che penalizza soprattutto le fasce più fragili della popolazione, dagli anziani ai malati, fino a studenti e lavoratori, privati di un servizio fondamentale per gli spostamenti quotidiani.
«Una comunità intera è ostaggio dell’isolamento dal 1° settembre di quest’anno», denuncia don Matteo, sottolineando come il problema non sia nuovo, ma si ripresenti da anni, con la sistematica riduzione o sospensione dei collegamenti il sabato, la domenica e nei giorni festivi.
Il parroco riferisce inoltre di essersi scontrato con un «muro di gomma» nei contatti telefonici avuti con l’Amministrazione comunale e con la società di trasporto, già prima del 28 settembre, data in cui ha trasmesso la prima denuncia per interruzione di pubblico servizio.
Nella lettera, don Matteo contesta anche l’eventuale ricorso a controversie contrattuali o economiche per giustificare la sospensione delle corse. «Nessun vuoto contrattuale e nessuna controversia economica possono sospendere l’efficacia di questo principio: il servizio pubblico essenziale va garantito per legge», sostiene, richiamando il dovere delle istituzioni di intervenire per assicurarne la continuità.
Il sacerdote richiama infine i tributi versati dai residenti, tra cui Imu e Tari, per ribadire il diritto della comunità a usufruire dei collegamenti pubblici. «Con chi interrompe un servizio pubblico non si dialoga: si applicano le leggi e si pretendono le corse che l’azienda è obbligata per legge a garantire», afferma.
La vertenza coinvolge ormai direttamente anche l’Amministrazione comunale. Il 9 ottobre scorso, infatti, don Matteo ha presentato una denuncia-querela contro il Comune di Lesina, ipotizzando il reato di omissione di atti d’ufficio, previsto dall’articolo 328 del Codice penale, e la violazione dei doveri richiamati dagli articoli 13 e 54 del Testo unico degli enti locali.
Ora il parroco chiede all’Amministrazione di passare dalle interlocuzioni agli atti formali, presentando a sua volta una denuncia contro le società coinvolte nella gestione del servizio. Una richiesta che assume i contorni di un ultimatum: in assenza di un sostegno concreto da parte del Comune, don Matteo assicura che porterà avanti fino in fondo il procedimento già avviato.
L’obiettivo resta il ripristino delle corse e la fine di una condizione di isolamento che, secondo il sacerdote, compromette da settimane la mobilità e i diritti dei residenti di Marina di Lesina.



