Silvestri gas

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 08 Aprile 2020

Gent.mo direttore,

con queste due righe Le chiedo di darmi la possibilità di porgere i ringraziamenti a chi sta evitando di complicare una situazione al momento solo apparentemente tranquilla, rispettando tassativamente le disposizioni che impongono loro di non uscire. Mi riferisco a chi è in quarantena o se l’è imposta perché ha solo il dubbio di essere stato contagiato. A queste persone, tutti noi dobbiamo dire GRAZIE perché privandosi della libertà di uscire anche solo per fare la spesa, stanno riducendo al minimo il rischio di trasmettere il virus ad altre persone, sempre SE lo hanno realmente contratto. Parenti, amici o semplici vicini di casa devono vederli come meritevoli di stima e non come untori da tenere lontani, additandoli come il demonio.

Sono loro che ci danno la reale percezione che “il mostro” non è solo altrove, non colpisce solo “gli altri”, ma potrebbe attaccare anche noi.

Non bisogna additarli come nemici perché i nemici, quelli veri, sono coloro che, incuranti delle restrizioni imposte a noi tutti, vanno comunque in giro come sempre: per fare la spesa tutti i giorni, per far visita a parenti ed amici, o andando a passeggio sperando di incontrare qualcuno, magari salutandolo con una stretta di mano o un abbraccio.

Grazie amici, vi ringrazio perché è anche per merito del vostro sacrificio che la situazione è ancora tranquilla… sperando che resti sempre tale.

Renzo Vescera, infermiere

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Il Consiglio comunale dei ragazzi di Vieste in questi giorni di didattica a distanza, non si è fermato nemmeno un giorno. Grazie all’uso delle piattaforme digitali è stato unito più che mai, riflettendo su questa pagina di storia che stanno vivendo. Ecco i loro speciali auguri per una Pasqua diversa, per una Pasqua speciale.


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Un piatto particolare, un misto di tradizione ed innovazione. Ce lo propone lo chef viestano Leonardo Vescera. E’ “Il Sole nell’Orto”: un uovo poché su crema di fave. Lo chef de “Il Capriccio” ce lo prepara nella cucina di casa sua con la collaborazione dei sui bimbi, adorabili assistenti.


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La Regione Puglia mette in campo 450 milioni di euro per sostenere l’economia bloccata dalla crisi coronavirus. Imprenditori, artigiani, professionisti, lavoratori e famiglie avranno a disposizione nuova liquidità per fronteggiare le difficoltà di queste settimane e sostenere la ripresa dopo la fine dell’emergenza sanitaria.

Lo ha deciso la Giunta regionale approvando la manovra elaborata e proposta dal presidente Michele Emiliano e dall’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria Raffaele Piemontese. “La situazione economico finanziaria della Regione è stata messa in enorme difficoltà dall’epidemia -  dichiara Emiliano - abbiamo deciso per questo di orientare un grande volume delle risorse regionali, nazionali ed europee di nostra gestione per mantenere forte e vitale il nostro sistema economico e sociale. E abbiamo deciso di agire in modo rapido ed efficiente".

Si tratta di risorse che il Governo regionale ha reso disponibili rimodulando parte del POR Puglia 2014-2020, del Fondo di Sviluppo e Coesione e del Patto per la Puglia.

“Per garantire la liquidità necessaria per la ripartenza diamo un sostegno tangibile e importante al sistema economico in modo da mettere a disposizione degli imprenditori, dei liberi professionisti e delle partire IVA supporti concreti per l’azienda, il laboratorio, l’albergo, il ristorante, lo studio professionale.

Utilizzando l'esperienza maturata in questi anni dal Dipartimento sviluppo economico e da Puglia Sviluppo, e utilizzando i dati statistici relativi agli strumenti finanziari posti in campo negli ultimi anni, possiamo ritenere che questa manovra sarà in grado di liberare risorse per più di 3 miliardi di euro nei prossimi mesi ”, ha aggiunto Piemontese.

La manovra pugliese si articola in diversi ambiti di intervento.

Anzitutto la Regione Puglia cofinanzia le risorse previste dal Fondo Centrale di Garanzia e dalla Cassa Depositi e Prestiti, che servono alle piccole e medie imprese per potersi rivolgere alle banche e accedere più agevolmente ai prestiti, in modo da integrarsi con gli strumenti previsti dal Governo nazionale con il Decreto Imprese e accrescerne l’efficacia.

Sarà attivato un nuovo “Titolo II - Emergenza COVID 19” rivolto al capitale circolante delle imprese, che prevede un contributo a fondo perduto in aggiunta alla copertura degli interessi, da destinare alle immediate necessità per fronteggiare la crisi e assicurare la più ampia ripresa delle attività economiche post crisi sanitaria.

Inoltre si attiva il “Microprestito Emergenza COVID 19” rivolto a tutte le microimprese, ai titolari di partita IVA, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti, attraverso cui sono concessi prestiti a tasso zero erogati direttamente dalla Regione Puglia tramite la società Puglia Sviluppo, con procedure semplificate e da restituire in 6 anni, finalizzati a ricostituire la liquidità necessaria a sostenere la ripresa.

A questi strumenti si aggiunge il potenziamento delle garanzie pubbliche a sostegno di nuova liquidità già poste in essere tramite i Confidi e la garanzia di Puglia Sviluppo, nonché l’ampliamento del portafoglio dei Minibond varati nel 2019 che consentirà di accrescere ulteriormente la massa finanziaria destinata agli operatori economici.

Sarà inoltre finanziato totalmente il rischio sul 100 per cento del circolante, quello che gli operatori economici utilizzano per pagare debiti a breve scadenza, come ad esempio gli stipendi, le bollette, gli affitti e i fornitori che approvvigionano il magazzino.

Uno specifico set di strumenti rafforzerà gli aiuti a sostegno del sistema turistico-ricettivo regionale.

Oltre al sistema economico-produttivo pugliese, gli ambiti di intervento sono indirizzati anche al sostegno e integrazione al reddito per le fasce più deboli e disagiate dei cittadini pugliesi in condizione di maggiore difficoltà economica e sociale.

La manovra approvata oggi dalla Giunta regionale è un atto di programmazione su cui si attiverà subito il confronto con il partenariato socio-economico, in modo che sia condiviso il percorso per la formulazione definitiva dei singoli interventi.

Nelle more del confronto con il partenariato l'Assessorato e il Dipartimento sviluppo Economico unitamente a Puglia Sviluppo, continueranno ad affinare le misure che si trasformeranno rapidissimamente in bandi a sportello che ridaranno ossigeno ad un  sistema produttivo ed economico  che, prima della crisi, era tra quelli che crescevano maggiormente in Italia.

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Non si ferma l'escalation di vittime per coronavirus in provincia di Foggia: oggi altri 4 per un totale dall'inizio della pandemia di ben 69 morti. Il bollettino epidemiologico diramato dalla Regione Puglia fa registrare un'altra impennata di contagiati: 120 al cospetto dei 70 di ieri. Quasi il doppio. In capitanata i casi di persone positive riscontrati oggi è di 17 per un totale di 652. In tutta la Puglia siamo arrivati a 2634. Numeri da brividi che non inducono per nessunissimo motivo a mollare la presa e ad uscire di casa, ma purtroppo  nelle città della provincia di Foggia c'è sempre tanta gente in giro.

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[Cliccando BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 08/04/2020 potrete consultare il report completo] ------

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi mercoledì 8 aprile, in Puglia, sono stati registrati 1.344 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 120 casi, così suddivisi:

27 nella Provincia di Bari;

35 nella Provincia Bat;

22 nella Provincia di Brindisi;

17 nella Provincia di Foggia;

5 nella Provincia di Lecce;

9 nella Provincia di Taranto,

5 non la cui provincia di appartenenza non è attribuibile.

Sono stati registrati oggi 10 decessi: 4 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce

1 nella provincia di Bari, 1 nella provincia di Brindisi, 1 nella provincia Bat e 1 nella provincia di Taranto.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 24.493 test.

Sono 177 i pazienti guariti.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 2.634 così divisi:

861 nella Provincia di Bari;

212 nella Provincia di Bat;

284 nella Provincia di Brindisi;

652 nella Provincia di Foggia;

389 nella Provincia di Lecce;

201 nella Provincia di Taranto;

25 attribuiti a residenti fuori regione;

10 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

 

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Addio al pesce fresco sulle tavole dei consumatori pugliesi per l’emergenza Coronavirus con Il raddoppio della vendita di pesci importati dall’estero e surgelati, a discapito del pescato locale con le barche ferme nei porti. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia sull’azzeramento degli ordini di pesce fresco a discapito dei pescatori e dei consumatori. 

La situazione delle marinerie in Puglia è molto grave per il crollo della domanda sui mercati italiani ed esteri a causa del Coronavirus, con l’azzeramento degli ordini, effetto registrato anche nella GDO, orientato più all’acquisto di prodotto surgelato. Le marinerie in Puglia vanno assolutamente aiutate a superare il momento di grande difficoltà.

Sono urgenti le intese con il sistema bancario per la flessibilità nella concessione di fidi e aperture di credito verso le imprese della pesca, il rinvio dei termini e delle scadenze correlati a progetti di investimento finanziati con fondi FEAMP con la revisione dei cronoprogrammi, al fine di evitare il disimpegno automatico e gli indennizzi per i pescatori che loro malgrado stanno subendo danni ingenti diretti e indiretti”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Di assoluto rilievo i numeri del pescato in Puglia, il cui valore economico è pari all’1% del PIL pugliese e arriva fino al 3,5% – ricorda Coldiretti Puglia – se si considera l’intero indotto, conta 1500 imbarcazioni, 5000 addetti, 10 impianti di acquacoltura e mitilicoltura. Le aree vocate sono prioritariamente Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi e mitili di eccezionale qualità. 

“Già in tempi ordinari quasi 8 pesci su 10 consumati sono stranieri spesso senza che i consumatori lo sappiano, soprattutto a causa della mancanza dell’obbligo dell’indicazione di origine sui piatti consumati al ristorante che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall’estero che hanno meno garanzie rispetto a quello Made in Italy. L’emergenza Coronavirus ha aggravato lo scenario con la vendita quasi esclusiva di pesce importato dall’esatto e surgelato. Per questo abbiamo intensificato nei Mercati di Campagna Amica coperti di Foggia e Brindisi campagne di informazione per far conoscere caratteristiche, qualità ed aiutare a fare scelte di acquisto consapevoli”, insiste il presidente Muraglia.

I pericoli maggiori per l’Italia – continua la Coldiretti – vengono infatti dal pesce spagnolo, come tonno e pescespada, con alto contenuto di mercurio e dal pesce francese, sgombro in primis, per l’infestazione del parassita Anisakis. Nell’ultimo mese è praticamente raddoppiata la spesa a domicilio – dice Coldiretti Puglia – con un aumento record del 90% delle consegne nelle case soprattutto di chi come gli anziani ha maggiore difficoltà ad affrontare le lunghe file dei supermercati. In poco più di un mese sono state 45.000 le consegne a domicilio effettuate direttamente dalla rete delle aziende agricole di Campagna Amica in tutta la Puglia che hanno garantito alle famiglie prodotti locali, a chilometri zero e a miglio zero nel caso del pesce, che non devono percorrere grandi distanze prima di giungere a tavola.

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Prosegue l’analisi del momento attua­le del comparto turistico del Gar­gano. Questa volta è Piero Cotugno, 58enne che fa “l’albergatore da 50 anni” come sottolinea, a portare la propria testimonianza. Cotugno è il titolare dell’Hotel Tramonto, a Rodi Garganico, un ‘3 stelle superior’ dotato di 44 camere, 21 quelle con vista mare, con balconi e verande. “Nell’intervista che Vincenzo D’Errico ha reso a l’Attacco”, afferma Cotugno, “egli af­ferma che non apre, quindi sì tratta di una sua scelta, lo dico, invece, che non so pro­prio se ci faranno aprire. Penso che se ci sarà data facoltà, vorrà dire che le istitu­zioni avranno appurato che potremo aprire in tutta sicurezza.

Se non fosse così, gli al­berghi diventerebbero una fucina di conta­gi, stante le più disparate località dalle qua­li proverrebbero i visitatori. E noi non sa­remmo nelle condizioni di sapere chi è con­tagiato e chi no”. Non contempla assolutamente l’ipotesi di riaprire adattandosi ai tempi correnti. Niente dispositivi di prote­zione individuale, niente rifacimento delle sale in funzione delle distanze di sicurez­za. “La riapertura solo se potremo tornare a riabbracciarci, come era fino a poco tem­po fa, in assoluta sicurezza".

“Non so quando non ci sarà più il rischio del contagio”, continua Cotugno, “ma dopo quel momento servirà attendere almeno un’altra ventina di giorni e, successiva­mente, ricevere l’autorizzazione per riapri­re. Se si potesse tornare a lavorare entro metà giugno, una struttura con un buon ap­parato di promozione potrebbe salvare la stagione e, forse, fare qualcosa di più a settembre, se il meteo sarà favorevole. Se questo non dovesse succedere e gli alber­ghi restassero chiusi, si avrebbe una rica­duta drammatica e, in questo caso, dovreb­be intervenire lo Stato”.

Sono stati adottati provvedimenti notevoli, per quanto concerne l’economia del Paese, che non trovano il consenso del proprieta­rio dell’Hotel Tramonto.

“Non condivido assolutamente nulla dei provvedimenti varati lunedì 6 aprile scorso. Soprattutto nell’ambito turistico, ma il di­scorso vale anche per altri tipi di attività, esi­stono numerose società fittizie, che pren­derebbero questi soldi garantiti dallo Stato e, subito dopo, sparirebbero”, sottolinea. “Quei soldi anticipati loro andrebbero cosi a gravare sulle tasse che pagano tutti i cit­tadini onesti. Servirebbero, piuttosto, de­creti attuativi che stabiliscano le modalità di utilizzo dei prestiti garantiti dallo Stato; a quel punto si potrebbe parlare davvero di crescita economica. Altrimenti il prestito finalizzato a se stesso non ha alcun senso”. Cotugno rincara la dose: “L’inesperienza di alcuni amministratori nazionali, che non hanno svolto questo compito nemmeno per i condomini dove risiedono, provoca danni. Il prestito fa gola a colui che non ha soldi og­gi, quindi se lo prende e si dice che poi ve­drà come fare per restituirlo. Non può es­sere così, invece, perché quando si chiede un prestito si deve fare un programma, al di là degli eventi imprevedibili che possono accadere”.

Cosa fare, allora, per concorrere a risolle­vare le sorti economiche nazionali? “In Ita­lia ci sono 2,5 milioni di abusi edilizi”, ri­sponde Piero Cotugno. “La maggior parte di questi sono relativi a prime case, ma es­sendo immobili non regolarizzati, chi ci abi­ta non paga tributi quali IMU e TARSU. Sia data la possibilità a costoro, non a quelli che hanno costruito in barba a vincoli paesag­gistici, idrogeologici e simili, di regolarizza­re la propria posizione. In questo modo en­trerebbero soldi nelle casse dello Stato e si metterebbero in circolazione altre risorse economiche che, altrimenti, sono e restano assenti. Oggi più che mai, la parola ‘condo­no’, riferito all'edilizia in aree non soggette a vincoli, non deve spaventare”.

C’è profondo biasimo verso il ginepraio di norme che contrassegnano la vita quotidia­na: “Bisogna sburocratizzare. I giovani, che non hanno la formazione degli ‘uomini for­mati dalla dura scuola della vita’ come era una volta, restano schiacciati dalla macchi­na della burocrazia. Serve snellire tutto, in modo tale che possano trovare le porte aperte per qualsiasi iniziativa vogliano intraprendere”.

Cotugno conclude con un convincimento: “Per i prossimi due anni molti nostri conna­zionali non andranno all’estero e consume­ranno beni italiani, quindi mai come ora ab­biamo bisogno di riqualificare le nostre strutture d’accoglienza. E’ a questo che do­vrebbe essere mirato il prestito concesso. Non abbiamo bisogno del pesce, ma della canna per pescare”.        

Mf

L’attacco

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Salve, sono la prof.ssa Grassi ed ho il piacere di condividere uno dei lavori che il Consiglio Comunale dei ragazzi, in questi giorni di D A D didattica a distanza, ha realizzato. Sì il Consiglio comunale dei ragazzi non si è fermato nemmeno un giorno e attraverso le piattaforme digitali è stato unito più che mai,  riflettendo su questa pagina di storia che stanno vivendo. Due sono i lavori che hanno realizzato: una lettera aperta ai loro compagni, al dirigente, ai docenti, al sindaco, ai cittadini tutti, per far sentire la loro vicinanza in questo periodo così particolare e difficile da vivere.

Auguri  di una Pasqua speciale, tutta da vivere e da ricordare per fanne tesoro nei prossimi anni e per le generazioni future.        

Prof.ssa Grassi 

 

Lettera aperta agli alunni, ai docenti, al dirigente, al sindaco, ai cittadini tutti.

 

Cari alunni,

a scrivervi è Natalia Pavarino, il vostro minisindaco e parlo a nome di tutto il Consiglio Comunale dei Ragazzi. Io come voi sono a casa dal 5 marzo, non per vacanza e non per mia scelta. Noi tutti siamo stati travolti da questa pandemia e dal quel momento la nostra vita è cambiata, le nostre giornate non sono più quelle di una volta, nemmeno il modo di fare scuola è uguale a prima. I nostri orari sono cambiati e anche il nostro modo di studiare. Sicuramente manca a tutti la nostra amata classe, i nostri compagni, le nostre chiacchierate, gli abbracci e finanche le nostre scaramucce.

Voglio dirvi che è molto importante che ognuno di noi faccia la sua parte, rispettando le regole! Nel nostro caso stare a casa, seguire le lezioni e svolgere i compiti. Non è una vacanza! Io ho solo 13 anni e questa esperienza mi segnerà per tutta la vita. Se ognuno di noi nel nostro piccolo rispetta le regole, insieme vinceremo questa battaglia!

#iorestoacasa

 Cari docenti,

un grande ringraziamento va a voi, che state facendo di tutto per non farci sentire soli, state lavorando il doppio, se non anche di più, per farci comprendere al meglio gli argomenti attraverso videoconferenze, video lezioni e approfondimenti vari. Siamo contenti di sentire il vostro calore e non vediamo l’ora di riabbracciarvi. Sì, vi dobbiamo rivelare una cosa a cui voi non credereste mai: ci manca tanto la Scuola. Speriamo di rivederci presto!

 Caro dirigente,

la ringraziamo per tutto quello che sta facendo per noi alunni, per cercare in tutti i modi delle soluzioni più vicine alle nostre necessità e per organizzare nel modo migliore possibile una scuola a distanza. Una scuola sempre attenta ai bisogni di questo tempo e soprattutto a noi alunni e alle nostre famiglie.

 Caro sindaco,

oggi più che mai il nostro paese ha bisogno di essere guidato nel modo migliore possibile. Non è facile essere al suo posto, non è semplice ricoprire questa carica soprattutto in questo momento così delicato della storia della nostra città, ma anche di tutto il mondo, perciò vogliamo dirle che ha tutto il nostro appoggio. Siamo dalla sua parte e lo saremo sempre, affinché tutti rispettino le ordinanze date ed escano solo per necessità.

 Cari cittadini,

noi tutti vi invitiamo a rispettare le norme che il sindaco e il presidente del Consiglio ci stanno dando: lavarsi spesso le mani, mantenere la distanza l’un dall’altro di almeno 1 mt, utilizzare mascherina e guanti e soprattutto non uscire di casa per il bene e la salute di tutti. Il risvolto positivo di questa situazione è che rimanendo a casa, stiamo riscoprendo la gioia di stare in famiglia, stiamo facendo cose che non abbiamo mai avuto il tempo di fare, come giocare, pasticciare, cucinare, leggere e soprattutto fare tutto questo con i nostri genitori.

Certo, le notizie che arrivano tutti i giorni sui contagi e sui morti sono sconfortanti, ma se rispettiamo le regole e ci crediamo tutti insieme ce la faremo e un giorno potremo raccontare ai nostri figli che questa brutta avventura ci ha aiutato a capire la fragilità dell’uomo e anche la sua grande forza d’animo, capace di rialzarsi nonostante le difficoltà.

#andràtuttobene

 

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi

dell’ I.C. Rodari Alighieri Spalatro Vieste

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Sia gli eventi legati alla celebrazione della Madonna del Rifugio che quelli dedicati alla Madonna del Carmine non si svolgeranno quest’anno. E’ quanto hanno comunicato, rispettivamente, il presidente del Comitato Festa Giulio Zaffarano per gli eventi celebrativi della Madonna del Rifugio, ed Enzo Azzarone per ciò che attiene alle celebrazioni in onore della Madonna del Carmine.

“Riteniamo opportuno”, hanno fatto sapere, “a prescindere dai risvolti futuri che riguardano l’emergenza Covid-19, dare un segnale forte alla nostra Comunità. Per quest’anno, faremo una pausa. Nei prossimi giorni, attiveremo tutte le procedure del caso per annullare tutti gli impegni presi contrattualmente prima che insorgesse l’emergenza sanitaria.

Non possiamo sorvolare sulla grave crisi sanitaria che ci sta attanagliando, come non possiamo sorvolare sulla grave crisi economica a cui andremo incontro.  Per poter festeggiare occorrono il giusto spirito e presupposti che, al momento, mancano completamente. Naturalmente ciò che stiamo comunicando  è una nostra ed esclusiva decisione, chiunque eventualmente per quest'anno potrà prendersi l'onere e l'onore eventualmente di prendere il nostro posto, noi non ce la sentiamo”.

Giulio Zaffarano ed Enzo Azzarone 

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