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Ricostruzione Trabucco Ripa-Chianchitto di Vieste

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Comunicato stampa dell'Associazione Onlus "I trabucchi del Gargano".

Foggia, 14-07-06                                        All'ing. Antonio Giuffreda

                                                      e.p.c.  Al Sindaco del Comune di Vieste

                                                                Al Presidente del Parco del Gargano

                                                                Alla Redazione della Gazzetta del Mezzogiorno 

                                                                Alla Redazione de Il Faro

                                                                Alla Redazione di Ondaradio    

 

Oggetto: Ricostruzione trabucco Ripa-Chianchitto di Vieste.

Con riferimento alla Sua nota del 28-06-06, con cui lamentava il disinteresse dell'Associazione verso la ricostruzione del trabucco all'oggetto, vengo a fornirle qualche doverosa precisazione. Allorchè nel giugno 2001 si costituì, sotto l'egida del parco del Gargano, l'Associazione, composta dai proprietari dei 13 trabucchi storici insistenti sulla costa tra Peschici e Vieste e con il sostegno delle associazioni Italia Nostra e WWF, fu dato incarico allarchitetto Nicola Cirillo di elaborare un progetto di recupero dei trabucchi storici. Nel progetto presentato dal tecnico incaricato il trabucco della Ripa non era contemplato, in osservanza del criterio d'intervento adottato, ossia individuare solo i trabucchi storici di cui rimanesse in essere almeno la struttura, così come recita lo statuto. Successivamente, su iniziativa dello stesso architetto Cirillo e di un gruppo di volontari che non si è mai rivolto all'Associazione per informare dei lavori in corso, ne per ottenere il sostegno di alcun genere, viene avviata autonomamente la ricostruzione  del trabucco della Ripa che, ribadisco, non poteva rientrare nel programma dell'Associazione, in quanto prioritariamente essa si porpone il restauro e la valorizzaizone dei trabucchi esistenti e, solo in subordine, la ricostruzione dei quelli scomparsi. E' evidente che, qualora la ricostruzione avvenga a carico di privati o volontari e se si tratta, come per la Ripa, di un trabucco la cui esistenza in passato è storicamente provata, l'Associazione non può che plaudire all'iniziativa ma non può finanziarla perchè verrebbe meno ai fini statutari. Spiace, pertanto, essere additati come coloro che, deliberatamente o perchè inclini verso il recupero di altri trabucchi, lasciano in stato di abbandono un trabucco la cui ricostruzione doveva essere portata a termine da chi l'aveva intrapresa senza chiedere nè avvallo nè sostegno economico all'Associazione, mentre oggi, a fronte delle oggettive difficoltà di natura logistica e finanziaria lancia accuse infondate che rischiano di mistificare la situazione. Colgo l'occasione per rivendicare il merito di avere, nel giro di soli 5 anni, restaurato tutti i trabucchi storici tranne gli ultimi due, quello di Santa Croce, detto "del porto", i cui lavori saranno completati in autunno, a seguito dei ritardi dovuti alla necessità di regolarizzarne la posizione presso il demanio marittimo, e quello di Punta della Testa nei pressi di Pugnochiuso, anch'esso, purtroppo vittima di un incendio, mentre era in costruzione il ponte, per il quale stiamo attivandoci per reperire le risorse necessarie. Entrambi, ovviamente, rientrano nel progetto complessivo di recupero depositato presso i comuni di Pechici e Vieste, presso l'ente Parco del Gargano e la Regione Puglia.

Con la speranza di aver sgombrato il campo da ogni malinteso, rimango a disposizione per individuare insieme soluzioni possibili perchè venga, comunque, recuperato un trabucco che, per la posizione strategica nel centro strico merita attenzione anche da parte degli enti chiamati in causa.

Distinti saluti

Pina Cutolo

Pres. Ass. "I trabucchi del Gargano"O.n.l.u.s.
 


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