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Al Salone del Gusto per salvaguardare i sapori tipici del Gargano

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Ben sei i presidi Slow Food made in Gargano che dal 26 al 30 ottobre saranno in bella mostra al Salone del Gusto di Torino, offrendo una prova di quanto sia ormai qualificata l’offerta eno-gastronomica del nostro territorio. Caciocavallo podolico, Agrumi del Gargano, Fave di Carpino, Anguille di Lesina, Carne di bovino podolico, musciska di capra garganica sono i prodotti di qualità, scovati e raccolti negli angoli più nascosti del Promontorio, tipicità importanti della cultura e della storia di Capitanata che hanno rischiato di scomparire e che, invece, nell’ottobre del 2000 il Parco Nazionale del Gargano li ha riscoperti e segnalati a Slow Food che a sua volta li ha inseriti tra i presidi da salvaguardare. Dopo alcuni anni di assenza, l’Ente Parco ha deciso di ritornare al Salone del Gusto ospitando nei suoi stand i consorzi dei presidi garganici. La novità dell’anno è rappresentata da due nuovi prodotti tipici: la carne di bovino podolico e quella di capra garganica. Entrambi i presidi saranno rappresentati dal Consorzio Biogargano, presieduto dal noto allevatore Giuseppe Bramante e diretto da Vinicio Razionale. Di vacche podoliche ne sono rimaste poche, confinate in alcune aree del Gargano, come sui pascoli di Rignano Garganico dove Giuseppe Bramante continua a produrre caciocavallo e carne secondo tradizione, senza alcun cedimento alla modernità e alle leggi di mercato che condannano tutto ciò che non rende. A Torino sarà Michele Sabatino, macellaio di Apricena e convinto sostenitore dell’economia rurale, a rendere visibile questo grande patrimonio alimentare con prodotti da lui confezionati nella sua macelleria tradizionale. In vetrina la musciska di mucca podolica e di capra garganica e i succulenti salumi di capra rigorosamente allevata sugli altopiani della Montagna del sole.
Saverio Serlenga