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Fuori norma il Piano Regolatore di Vieste.

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La Regione esercitando i poteri sostitutivi attraverso la nomina di un commissario ad acta. E’ necessaria la convocazione di un consoglio comunale.

E’ dal Comune di Vieste che molto probabilmente la Regione Puglia inizierà l’annunciata nomina dei commissari ad acta per l’adeguamento del Prg al Piano Paesistico (PUTT). La normativa regionale prevedeva che entro il 15 marzo 2001 i Comuni avrebbero dovuto provvedere ad approvare in Consiglio Comunale le delibere di perimetrazione dei “territori costruiti”. Entro il 15 giugno 2001 si sarebbero dovuti attivare i primi adempimenti, cioè la perimetrazione degli ambiti territoriali. Considerata la mancata attivazione dei Comuni, la Regione Puglia con la circolare ultimativa di marzo ha emanato le linee guida per la regolarizzazione degli adempimenti. Infatti, il mancato recepimento nei Prg degli ambiti di tutela previsti dal Putt ha creato gravi alterazioni al nostro territorio. L’Assessore Regionale Angela Barbanente definisce “doverosa” la decisione di ricorrere ai poteri sostitutivi, in considerazione della sua importanza dal punto di vista paesaggistico e dagli esposti presentati. Con delibera di Giunta n. 1189/2006 è stata ufficializzata la decisione di ricorrere ai poteri sostitutivi nei confronti delle amministrazioni (sono 130 nell’intera Regione: una su due) che non hanno provveduto a mettere in pratica le linee guida emanate in marzo dall’assessorato al territorio, ed il Comune di Vieste risulta essere in cima alla lista. Qual è a tal proposito il punto di vista dell’attuale giunta comunale? Perché non è stato convocato il Consiglio Comunale per affrontare problemi di vitale importanza, ed affidare ad un commissario adempimenti di questa portata? Come mai la stampa non divulgano queste informazioni, ma si limita a dire sempre e solo che tutto va bene?


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