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Servizio civile al parco: al via 40 lavoratori

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Ha preso l’avvio, lunedì 4 dicembre, presso la sede dell’ente Parco Nazionale del Gargano, il (primo) progetto di servizio civile, denominato “Parco Protetto”, grazie ai fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto prevede l’impiego di quaranta unità lavorative, tutti giovani dai 18 ai 28 anni, provenienti dai paesi che rientrano all’interno dell’area protetta. I volontari saranno impiegati in compiti di sorveglianza, di manutenzione, di guida e divulgazione dei temi ambientali, finalizzati alla tutela e alla salvaguardia dell’area protetta. Si occuperanno anche di siti e discariche abusive. I quaranta volontari, di ambedue i sessi, saranno impegnati in un corso di formazione di 80 ore, da venerdì 4 dicembre, presso la sede del Parco in Via Sant’Antonio Abate a Monte Sant’Angelo. Il corso avrà un orientamento iniziale di carattere generale, ed uno successivo, di carattere specifico, per preparare al meglio i giovani ai compiti spettanti. I quaranta volontari sono stati selezionati tra 260 candidati, che hanno presentato domanda per accedere al servizio civile. I giovani volontari, al termine del corso di formazione, saranno dislocati a Bosco Quarto, Lago Salso, Borgo Celano e presso il Castello di Monte Sant’Angelo, che ospita il centro visite del Parco e presso la stessa sede dell’ente. Il progetto “Parco protetto” avrà una durata annuale e scadrà il prossimo 30 novembre 2007. L’avvio del corso è stato “battezzato” dal Presidente dell’Ente Giandiego Gatta, insieme a Francesco Roscia Ieluzzi, al responsabile del I° settore Luca Soldano e dal suo collaboratore Gino Radatti. “Vi avverto che il Parco punta molto su di voi, perciò il mio auspicio è che lavoriate con alacrità per assolvere ai compiti per i quali siete stati chiamati. Per formazione non mi piacciono i lavativi ed i parassiti, ragione questa che mi spinge a chiedervi il massimo impegno per tutti e dodici i mesi che trascorreremo insieme. Anche perché il territorio del Parco ha bisogno di valorosi custodi, che mi auguro voi siate, nell’interesse di tutti e di tutto. Cercheremo di valorizzare le vostre capacità e potenzialità”. Poi Gatta ha formulato il classico “buon lavoro a tutti” ed ha aperto ufficialmente il corso.