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Centrale termoelettrica a Foggia: previsti investimenti per 230 milioni di euro

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Quasi quattro ettari di terreno all’interno dell’area industriale dell’Incoronata,  a ridosso della Barilla e del progetto del Mercato Ortofrutticolo Comunale. E’ qui che dovrebbe sorgere la centrale termoelettrica a ciclo combinato, alimentata a gas naturale della potenza di 400 megawatt, oltre alle opere accessorie come il gasdotto interrato in connessione con la rete Snam a Carapelle e un elettrodotto dal 380 chilowatt di connessione con la Rete Nazionale di Trasporto in corrispondenza della stazione elettrica di Foggia.A proporre il progetto è “Foggia Energia” una società che può contare su una partecipazione comunale grazie all’Amgas, su un imprenditore privato e sulla Pro.Gest.A. una società romana che al termine dell’iter autorizzativi cederà la sua percentuale ad una multinazionale belga.
230 i milioni di euro investiti da Foggia Energia sulla centrale che darà lavoro, nei primi due anni della realizzazione dell’impianto, a 300 persone, mentre una trentina dovrebbero essere gli addetti impiegati nella centrale: altre 50 le persone che ruoterebbero attorno alla centrale per i servizi accessori e di manutenzione. E le manutenzioni esterne, che secondo le previsioni ammonterebbero a oltre 6 milioni di euro all’anno, sarebbero in grado di creare un indotto permanente. La nuova centrale termoelettrica dovrebbe portare nelle casse dell’amministrazione comunale di Foggia un milione e 400 mila euro, in sette anni: da parte sua il comune si impegna a destinare un milione di euro all’anno per i progetti di salvaguardia dell’ambiente.
E intanto il prossimo 18 dicembre la centrale termoelettrica sarà oggetto di una conferenza di servizi che si svolgerà a Roma. Un incontro al quale prenderà parte anche l’amministrazione comunale che dovrà prima superare le divergenze interne alla coalizione di centro sinistra che vede Margherita e Sdi in una posizione critica rispetto al progetto di “Foggia Energia”.