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Legambiente contro il Presidente Gatta

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Il Parco non avrebbe richiesto i fondi per l’abbattimento.

– Secondo Aldo Cosentino, direttore generale del Servizio Conservazione della Natura del Ministero dell’Ambiente il Parco del Gargano non ha richiesto i fondi per l’abbattimento. "Ai ritardi per spendere i fondi già nelle casse dell’ente, quindi, – spiega Legambiente – si aggiunge anche l’immobilismo del Parco per ottenere nuovi fondi per gli abbattimenti. Ogni volta che al Presidente Gatta si chiede quando farà gli abbattimenti egli, da quasi tre anni, risponde che sono imminenti. Poi lo ritroviamo a Torre Mileto in atteggiamento populistico a spiegare all’opinione pubblica nazionale, ai microfoni della trasmissione Ambiente Italia, che fare gli abbattimenti è un inutile spreco di denario pubblico e un danno alle tasche dei cittadini. Ora apprendiamo che l’immobilismo del Parco sul fronte del contrasto all’abusivismo edilizio è totale. Non si abbatte, non si richiedono fondi per nuovi abbattimenti e non si contrasta il fenomeno, se è vero che il 2005 ha registrato in area parco nuovi 178 casi accertati di abusivismo, che nel 2006, nonostante il cambio di governo e il giro di vite sulla politica dei condoni, non è sceso sotto i 150 casi. Allora, caro Ministro Pecoraro Scanio, ben vengano le ispezioni se servono a fare chiarezza".