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«Si farà la “Notte di chi ruba le donne”»

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Carpino – Anche L’associazione Culturale Carpino Folk Festival ha presentato al Gal (Gruppo di azione locale) un proprio progetto, ma, pur essendo stato approvato, non verrà finanziato. «Il progetto prevedeva di realizzare nell’ambito della XII edizione del Carpino Folk Festival un omaggio alla Tarantella del Gargano di modo da costringere tutti a rifare i conti con la tradizione di Carpino e dei comuni del Gargano, confrontandola con le tradizioni di altre aree geografiche dell’Italia. L’omaggio – scrive l’associazione in una nota – si doveva concretizzare nella realizzazione di una serata magica, in cui partendo dalle Terre del Gargano si voleva ripercorrere modi e forme espressive del patrimonio etnomusicale di gran parte dell’Italia che, nella pur grande varietà di espressioni regionali, sono comuni alla storia e alla cultura delle tradizioni popolari». La serata magica, denominata “La Notte di chi Ruba Donne”, è quella in cui «a Carpino si gira (va) per il paese a “fare innamorare le donne alla finestra”, la notte dei sonetti fatti a serenate. Nei luoghi in cui sono state effettuate la maggior parte delle registrazioni etnomusicologhe che hanno coinvolto il Gargano, al ritmo di musiche lontane, perse nella memoria dei secoli e riattualizzate, – continua il sodalizio – si voleva cercare di rendere il presente in diretto contatto con il passato; notte di canti e di strani incontri tra culture diverse».Per l’associazione, quindi, «è questa la sezione del Carpino Folk Festival in cui si intende dare ampio spazio alla musica popolare amata dagli studiosi, quella degli autentici interpreti, che in gergo sono definiti, “i cantori” o i “cantatori”. È in questa sezione che si possono realizzare le migliori condizioni per mettere a loro agio gli anziani cantori non abituati alla carnalità del grande pubblico che tuttavia con essi vuole ad ogni costo interloquire». Ma non c’è «niente da fare, il contributo richiesto al Gal Gargano per coprire i costi di questa notte magica non è arrivato». Nonostante il mancato finanziamento l’associazion «fortemente amareggiata» non demorde: «“La Notte di chi Ruba Donne” si farà lo stesso, non si può negare a Carpino, ai suoi Cantori e ai loro appassionati questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare di diverse località italiane. La scorsa edizione de “La Notte di chi ruba donne” ha registrato un’eccezionale successo di pubblico, portando migliaia di visitatori nel nostro paese testimone della maggior parte delle raccolte etnomusicologiche di maggiore rilievo operate sul Gargano, dando vita – conclude l’associazione – ad un’esperienza collettiva unica che ha messo in risalto tutta la vitalità artistica e culturale della musica popolare di questo territorio».