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Scuola materna “Manzoni” di Vieste: no alla rassegnazione

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(Riceviamo e pubblichiamo)

Per ciò che riguarda la scola materna «Manzoni» di Vieste è inquietante che essa venga utilizzata per le normali attività scolastiche essendo edificio a rischio, ed è allarmante che, nonostante i genitori ne hanno denunciano (agli inizi di novembre 2006) a gran voce le condizioni pietose, nulla si è fatto a distanza di mesi.

L’Ente comunale non solo non mostra attenzione alla qualità della vita dei propri cittadini, ma addirittura fa mancare loro i servizi più essenziali. Infatti quelle condizioni pietose denunciate sono rimaste tali dalla più grave a quella marginale, anzi l’umidità nei bagni è pure aumentata a dismisura.

La misera e laconica risposta che poco formalmente è pervenuta dal palazzo comunale dagli inizi di novembre ad oggi è quella che «Non ci sono soldi».

Se davvero non ci fossero «soldi» il Consiglio comunale non dovrebbe dichiarare lo stato di dissesto e far commissariare il comune?

Se davvero non ci fossero soldi perché il Comune si ostina a tenere le luminarie natalizie accese tutta la notte fino al mattino (vedi via Giovanni XXIII ed altre) anche se il Natale è passato da un bel po’ (oggi che scrivo è il 17 gennaio 2006)?

Perciò, innanzi alla sordità di chi ha il dovere di provvedere, se il Comune non muove immediatamente i primi passi almeno per le cose più urgenti e più indegne, i genitori qui interessati denunceranno subito la situazione in questione all’Asl, ai Nas, ai Vigili del Fuoco, al Segretario comunale/Direttore generale, al Genio Civile ed alla Prefettura per tutti i vizi strutturali e le omissioni, con la consapevolezza di essere titolari di diritti che alcuni impiegati e amministratori «troppo impegnati» non possono e non devono frustrare.

Il tutto si rende pubblico perché pubblica è la questione.

La foto di uno dei vari problemi denunciati (umidità, scrostazioni e forati a vista nel bagno dei piccoli) si allega per rendere meglio l’idea.

portavoce del malcontento

papà Nicola D’Altilia