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“Se il lupo attacca, l’Ente Parco deve indennizzare in poco tempo il danno”.

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Voci che corrono e si rincorrono, ma la presenza del lupo sul Gargano,accertata dagli Enti preposti e da chi giura di averlo visto, se da una parte ha destato meraviglia, dubbi e certezze,ora sta rischiando di generare proteste e cattivi pensieri.

Già, proprio cattivi pensieri da parte di chi vede in questo soggetto stupendo, e nel contempo avventuroso e coraggioso,un grosso pericolo per i propri animali perché il lupo- se affamato – non esita ad attaccare greggi e a seminare morte anche per un magro bottino. Sono tanti  gli allevatori ad ammettere di aver avuto un incontro indiretto con questo animale, sono però pochi a giurare di averlo visto, ma il lupo c’è  e le minacce di una nuova estinzione già serpeggia tra i casolari di campagna e soprattutto dei nostri boschi, là dove è più facile che il lupo possa attaccare le greggi perché più facilmente lo si può incontrare e più facilmente alberga. Che fare dunque per proteggere questo animale reincontrato da poco e per il quale altri Parchi Nazionali spendono una fortuna per salvaguardarlo? Sono gli stessi allevatori a fornire una risposta. “Vogliamo solamente i nostri diritti. Se il lupo attacca, l’Ente Parco deve indennizzare in poco tempo il danno subìto e nella misura del 100 per cento e non, come pare sia già accaduto, con pochi spiccioli che appena servirebbero per pagare la ditta che ha provveduto al recupero e allo smaltimento delle carcasse”. 

Per il momento, tenendo comunque presente che molti attacchi non sono imputabili a lupi ma a cani randagi inselvatichiti, continuiamo a credere e a sperare che la favola di cappuccetto rosso,inventata da ciò che realmente esiste, potrà destare nella fantasia del bambino e dei grandi solo amore verso questo canide  re della foresta.

 

Dr.Bartolo BALDI Veterinario ASL Provincia di Foggia


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