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Intervista a Gaetano Laprocina comandante della Polizia Municipale di Vieste

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Comandante Laprocina, che consuntivo si può fare per la Polizia Municipale per il 2006 e quali sono state le attività in cui avete ottenuto i maggiori risultati?

«Si sa, come ogni anno il carico principale di lavoro si concentra nel periodo estivo quando siamo sommersi da valanghe di persone, il personale si barcamena per poter tamponare alla meno peggio tutti i servizi principali. E’ innegabile che, in proporzione a questa marea di gente, sia necessario molto più personale. Bisogna pensare che siamo in tutto una trentina… togliendo eventuali riposi o problemi imprevisti, alla fine risulta molto esiguo il personale effettivamente in servizio. Comunque, anche con questi pochi uomini, noi abbiamo svolto il normale servizio, tenendo anche l’ufficio a disposizione delle cittadinanza e dei turisti, dalle sei di mattina all’una di notte, garantendo anche la continuità nonostante abbiamo avuto, proprio d’estate, il problema di dover sorvegliare gli scavi archeologici nel palazzo municipale, senza poter però intervenire di notte non potendo lasciare la sorveglianza. E’ logico, i problemi sono diversi e notevoli. Abbiamo due litoranee vastissime con un territorio molto grande… poterlo tenere sotto controllo è complicato volendo anche vigilare per la sicurezza dei turisti che spesso trovano anche amare sorprese. A noi dispiace di non poter sempre risolvere questi problemi».

Quali sono le problematiche più frequenti che vi vengono sottoposte soprattutto nel periodo estivo?

«I problemi sono tanti. Ultimamente il più importante è quello dei cani randagi. La gente, il turista vede cani sempre in giro… purtroppo il canile è quello che è. L’Amministrazione non riesce sempre a soddisfare questi problemi per motivi di bilancio. Per i cani più pericolosi si procede con la cattura. Poi ci sono i problemi delle discariche: taluni incuranti dei problemi che può causare alla collettività lasciano rifiuti lungo le strade, nella pinete, creando un forte danno all’ambiente. Abbiamo seri problemi nel cercare di eliminare questi inconvenienti. Non ci sono sempre a disposizione gli operatori con tutte le attrezzature. Però quest’anno abbiamo avuto dei miglioramenti. Altri problemi rinvengono dalle soste selvagge. I parcheggi sono insufficienti e non si riesce a dare tranquillità al turista riguardo alla possibilità di parcheggiare. Noi purtroppo siamo costretti a fare quello che dobbiamo, non è che ci accaniamo contro il turista o il viestano, anche se il più delle volte il viestano si trova coinvolto ed ha anche le sue ragioni. Da anni avevo proposto di realizzare un parcheggio pubblico nei giardini subito alle spalle del palazzo municipale… ma la spesa è eccessiva. Comunque è un’idea, magari potrà essere realizzata da qualche amministratore. Si sono poi i problemi delle attività rumorose. Solo nel centro storico questo non si verifica più da anni perché dal 1° luglio al 31 agosto c’è la sospensione di qualsiasi tipo di attività rumorosa. In altre zone non possiamo intervenire se non cercando di far rispettare la fascia di orario dalle 14,00 alle 17,00».

Durante la stagione estiva vi capita di raccogliere reclami per disservizi o non corretta applicazione dei lisitini prezzi?

«Se ci vengono sottoposti ovviamente li accettiamo e cerchiamo di porre rimedio. Raramente però ci pervengono perché il più delle volte si rivolgono al locale ufficio turistico. In qualche caso raccogliamo lamentele per comportamenti poco corretti. Noi accettiamo le lamentele e qualche volta andiamo a richiamare i titolari delle attività coinvolte».

Nel consuntivo per il 2006 che ha presentato l’Amministrazione comunale c’è stata anche la richiesta di personale e di attrezzature. Quali sono le vostre esigenze?

«Nel periodo estivo dovrebbero essere almeno una cinquantina di unità. Solo sulle spiagge per esempio ci servirebbero 10 unità. Inoltre ci sono alcuni vigili che sono andati in pensione ed il personale si sta riducendo da 35 a 30 unità, poi nel periodo non estivo arriviamo a 20. Come personale per rispondere alle esigenze dei cittadini non si è mai abbastanza. Il paese si è esteso molto: abbiamo la 167, la D4, lì è quasi una cittadina a sè. Uno o due vigili girano e cercano di coprire anche quella zona. Le zone urbane aumentano ed è impossibile riuscire a coprire tutto il territorio. Per le attrezzature ci vuole una stazione mobile. In modo da non avere sempre un vigile al centro e le altre zone quasi scoperte. Il caos si verifica principalmente su viale XXIV Maggio, dove si creano disservizi e ci vuole la presenza fissa del vigile, soprattutto nelle aree semaforiche. Se il vigile si sposta automaticamente si crea l’ingorgo. Servireebbe anche una macchina forestale. I nostri mezzi sono un po’ antiquati: se prima ne avevamo diversi ora sono caduti in disuso dopo tanti anni. Adesso ce ne è rimasto uno datoci dal Ente Parco che viene utilizzato nei periodi estivi, mentre ora ce n’è uno fatiscente».

Per l’estate si parla dell’attivazione di un servizio di polizia turistica. Questo servizio dovrete gestirlo con lo stesso personale? Non avrete ulteriori problemi?

«L’amministrazione ha tutta l’intenzione di assumere una decina di unità. Ho già fatto la richiesta di almeno 10 unità per arrivare in totale a 40 unità. E’ intenzione dell’assessore al turismo Giuseppe Cimaglia di istituire una polizia turistica e io ho subito accettato. E’ un servizio doppio che si va a creare. Il vigile oltre al suo servizio dovrà fare anche quest’altro. Quelli sono gli uomini, non si può fare di più, speriamo di riuscire nell’intento per garantire al turista più sicurezza. Abbiamo chiesto anche una coppia di cani pastore italiano che, addestrati come cani poliziotto, ci saranno di ausilio».

Nel suo recente rapporto sul 2006, nella parte finale, ha menzionato come molto spesso l’assunzione nel corpo dei vigili funge da rampa di lancio verso altri ruoli nell’organico comunale. Questo vi ha creato dei disservizi?

«Se uno viene assunto come vigile deve fare il vigile. A noi poi vengono a mancare le unità. Noi, che abbiamo più bisogno degli altri uffici, dobbiamo spesso anche sobbarcarci del lavoro che non è di nostra competenza ma, per stare in armonia con l’amministrazione, si collabora».

Spesso si parla di intolleranza da parte dei vigili per il parcheggiare. Siete forse troppo zelanti? Dovreste essere più gentili soprattutto con i turisti?

«Noi cerchiamo di essere sempre gentili con gli ospiti. Eccesso di zelo non si può dire, se dovessimo contravvenzionare tutte le irregolarità, non basterebbero 40 vigili. Di infrazioni ce ne sono tante. Molti interventi ci vengono sollecitati da utenti che sono impossibilitati a prendere il proprio mezzo per colpa di una macchina in doppia fila o di un bloc co davanti ad un passo carrabile. Veniamo chiamati per cercare di risolvere questi problemi e dobbiamo intervenire. Il più delle volte notiamo il non rispetto delle zone riservate ai disabili. Perciò ho dato l’ordine tassativo ai vigili di intervenire. I portatori di handicap devono essere rispettati».

Da tanti anni opera nel corpo della Polizia municipale. Per così dire, è della vecchia guardia ma ha anche la responsabilità delle nuove leve. Cosa trova di positivo nei giovani vigili e cosa rimpiange di quelli più anziani?

«I giovani vigili dovrebbero dare di più e prendere esempio da quelli più anziani. Oggi è logico il cittadino non è più quello di prima: è più attento e conosce i regolamenti. Prima il servizio veniva fatto con più passione… Vorrei che i miei vigili si impegnassero di più».


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