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Vincenzo Russo chi?

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Oggi per la prima volta sono entrato nel parcheggio cittadino seminterrato intestato all’On. Vincenzo Russo e, credetemi, ho provato una stretta al cuore.

Mentre cercavo un posto per la mia auto ho cominciato tra me e me a ricordare chi era Vincenzo Russo e cosa aveva fatto nella sua carriera politica ma fino al momento in cui ho parcheggiato non sono riuscito ad arrivare neanche ad un decimo di quello che l’On. Russo ha fatto per Foggia e la Capitanata. E mentre uscivo dalla macchina mi sono chiesto: possibile che questa città potesse intestare all’On. Russo solo un parcheggio? E per di più seminterrato, quasi a voler seppellire con lui anche la memoria di quanto ha fatto? Quasi a voler rendere invisibile agli occhi dei cittadini e dei giovani che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo la sua grande carriera politica e il suo grande impegno istituzionale interamente volto allo sviluppo di Foggia e della Capitanata.
Vi scrivo perché ritengo che sia giusto ricordare esattamente chi era l’On. Vincenzo Russo.
Fu deputato ininterrottamente dalla terza alla decima legislatura; sempre eletto nel collegio Bari – Foggia a partire dal 1958. Da semplice deputato, da senatore, da sottosegretario ai lavori pubblici e ministro delle Regioni nei Governi guidati dalla Democrazia Cristiana degli anni Sessanta e Settanta fu protagonista dell’industrializzazione della Capitanata, a lui si deve l’insediamento nella nostra area industriale di aziende quali Alenia, Sofim – Iveco, Lanerossi, Enichem. E per il turismo si adoperò per l’insediamento da parte dell’Eni, di cui era stato dirigente, della struttura ricettiva tuttora esistente a Pugnochiuso. Vi scrivo sapendo che voi sapete, o dovreste sapere queste cose. Ma vi scrivo soprattutto perché ritengo che, dopo aver ricordato tutto questo non si debba e non si possa dimenticare. E intitolare all’On. Russo un parcheggio seminterrato significa aver dimenticato e impedire che altri ricordino e che i giovani conoscano. Vi scrivo perché sono certo che la Città di Foggia possa e debba trovare almeno una piazza da dedicare ad un uomo che a Foggia e alla Capitanata ha dedicato la sua vita. Vi scrivo sperando di risvegliare in Voi una sensibilità evidentemente sopita e nella speranza che quanto prima possiate porre rimedio a quello che appare un vilipendio della memoria dell’ultimo e unico grande parlamentare e uomo delle istituzioni che la Capitanata ricordi.

Aspetto con fiducia un Vostro urgente riscontro.

Angelo Cera 


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