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Festa dell’8 marzo, un giorno storico per le donne

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Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Anna Maria De Caro, Responsabile Coordinamento Donne Cisl

"Il giorno dell'8 marzo è stato, nella storia delle donne, un giorno di lotta e di morte: di lotta per le operaie di Pietroburgo che, l'8 marzo del 1971 durante la Rivoluzione di febbraio, manifestarono contro la guerra; di morte per le operaie di un'industria tessile di New York che, l'8 marzo del 1908 negli Stati Uniti, morirono – ben 129 – in un incendio all'interno della fabbrica, con le uscite bloccate dall'azienda, durante uno sciopero, durato diversi giorni, per il lavoro disumano cui erano sottoposte. Nel tempo, l'8 marzo ha assunto, a livello mondiale, i connotati della "Festa della Donna". E' il giorno in cui le donne festeggiano, incontrandosi e scambiandosi auguri e mimose, ma è anche il giorno in cui, attraverso convegni, seminari, manifestazioni ed altre iniziative, le donne riflettono sulle loro condizioni di madri e lavoratrici, di diritti acquisiti e di quelli per cui combattere ed anche della strumentalizzazione che si è fatta da parte dei mass media di questa festa.
Il Coordinamento Donne della Cisl ha sempre lottato per il rispetto e la difesa della dignità della persona, per la tutela dei diritti delle donne single – madri e pensionate – nell'ambito familiare, sociale, lavorativo. E' il caso di ricordare – proprio nel giorno della festa delle donne – che l'Unione Europea ha stabilito che il 2007 è "l'anno delle pari opportunità per tutti", per gli uomini e per le donne. Non basta però appellarsi alla parità di trattamento. Dovranno essere prese misure che portino ad un cambiamento dei comportamenti e della mentalità. Solo così si potrà raggiungere una pari indipendenza economica per le donne e gli uomini, un equilibrio tra attività professionale e vita privata, pari rappresentanza nel processo decisionale, lo sradicamento di tutte le forme di violenza fondate sul genere, l'eliminazione di stereotipi sessisti e la promozione della parità tra i generi nelle politiche esterne di sviluppo. Il Coordinamento Donne della Cisl mira a sensibilizzare meglio uomini e donne rispetto al loro diritto di parità di trattamento e ad una vita esente da discriminazioni, quali il sesso, la razza d'origine, la religione, un'eventuale disabilità e l'età. In questo senso ha fatto richieste – accolte in principi dal Governo ma che hanno la necessità di ulteriori norme legislative di attuazione – quali: prevedere un incentivo specifico volto ad incoraggiare l'accesso al lavoro delle donne e la stabilizzazione lavorativa; prevedere la parità di trattamento e tutela per tutti i rapporti di lavoro per quanto riguarda maternità e paternità ed i congedi parentali; prevedere il consolidamento e l'ampliamento dei consultori; prevedere ed approvare il finanziamento di un Fondo per le politiche della famiglia, di un Fondo per iniziative volte a favorire l'istruzione e la tutela delle donne immigrate e di un Fondo nazionale contro la violenza sessuale e di genere; prevedere un piano straordinario di intervento per lo sviluppo dei servizi socio-educativi, al quale concorrono gli asili nido ed i servizi integrativi.
L'impegno del Coordinamento, che in un giorno come questo assume con le donne di Capitanata, è quello di lottare perché tali proposte siano attuate. Augura a tutti, uomini e donne, una migliore qualità dell'esistenza, una prospettiva di vita gratificante moralmente ed economicamente, nel rispetto della dignità umana e della riscoperta di valori etici ed umani, oggi schiacciati dal globalismo economico."

Anna Maria De Caro
(Responsabile Coordinamento Donne Cisl Foggia)


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