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Mesto epilogo per quella che doveva essere la novità del calcio viestano

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Finalmente si è conclusa la lunga “via crucis” della Viestese durata ben 30 partite invece che le canoniche “13”..Massimo Olivieri il tecnico immolato alla “crocifissione”..si è tolto la croce di dosso..ma restano sulla sua testa le tante “Spine” di una corona preparata ad arte.

Finalmente si è conclusa la lunga “via crucis” della Viestese durata ben 30 partite invece che le canoniche “13”..Massimo Olivieri il tecnico immolato alla “crocifissione”..si è tolto la croce di dosso..ma restano sulla sua testa le tante “Spine” di una corona preparata ad arte.

Al di là della metafora (siamo nella settimana santa), si può ben dire che questa Viestese ha recitato il copione del film: “sedotta ed abbandonata”…quasi alla perfezione..ma purtroppo non è stato un film..è successo tutto per davvero!

Nella calda estate viestana era stato il Presidente Michele Mattera a convincere lo sponsor D’Aprile a “sposare” la causa della Viestese e lanciare la sfida, era scoppiato il grande amore.

Sembrava tutto vero..la Viestese non temeva nulla, giocatori che andavano via ed altri che arrivavano..il “Riccardo Spina” sembrava Coverciano.

Poi un triste giorno d’inverno D’Aprile non “paga” la bolletta della luce e quindi la Viestese si spegne..intorno alla squadra c’è il buio totale, nessuno si accorge che la squadra è in agonia.

Il Presidente Mattera rassegna le dimissioni, il Vice Presidente D’Aprile per solidarietà al Presidente lo imita e getta pure lui la spugna..la Viestese si ritrova, così, isolata da tutti.

Una storia realmente accaduta..la Viestese è stata prima sedotta e poi abbandonata, non vogliamo avventurarci nelle indagini, non interessa a nessuno sapere di chi è la colpa!

Non è dei giocatori che continuano a giocare orfani di un Presidente e soprattutto di un Vice Presidente, non è nemmeno di Massimo Olivieri che stà allenando la squadra anche in maniera “virtuale” pensando ai play-out come la favola del secolo.

Matteo Monacis, Michele Ricci, Enzo Casamassima, Antonio Curatolo e Franco Dell’Aquila gli sopravvissuti al “suicidio” ma il loro destino è segnato!

Mentre in altre realtà si inventano di tutto per essere promossi o per salvarsi, a Vieste in contemporanea siamo capaci di partecipare fisicamente ad un matrimonio (la promozione dell’Atletico Vieste) e mentalmente ad un funerale (la retrocessione della Viestese) che per uno strano destino la si vuol far sparire dalla geografia del calcio viestano che nell’epoca dei “monopoli” è gestito da pochi fortunati.

Sarebbe meglio richiamare tutti al senso di responsabilità e coerenza, soprattutto il Vice Presidente Michele D’Aprile che dopo aver festeggiato la promozione dell’Atletico Vieste..dovrebbe tentare di rianimare la sua Viestese con un bel discorso..ma molte volte manca l’ispirazione!.

                                                   

Questi i numeri della Viestese:

Partite vinte: 7 (tuute in casa), pareggiate 3 (tutte in trasferta), partite perse 20 di cui 8 in casa.

Punti conquistati in 30 partite: 24, Reti segnate: 34, reti subite 61.

 

 

Margherita – Viestese 3 – 1

Viestese: Vescera (Prencipe), Olivieri, Totaro, Palmieri (Troia Luigi), De Pascalis, Graziano, Iannone, Desimio, Vecera Rocco, Iacovone, Vecera Michele. All. Massimo Olivieri

I MARCATORI:

 

IACOVONE

11

VENTRELLA

5

VLASSIS

4

VECERA ROCCO

4

VECERA MICHELE

3

DE PASCALIS

2

IANNONE

1

VESPA

1

BERTOZZI

1

TOTARO

1

BORGIA

1

Michele MASCIA