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CERA: SUGLI USI CIVICI LA GIUNTA VENDOLA CI HA PRESI IN GIRO.

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Abbiamo aspettato 6 mesi, speranzosi e fiduciosi nei confronti del Governo regionale che a ottobre scorso aveva promesso di risolvere la questione degli usi civici inducendoci a soprassedere dalla discussione della nostra proposta di modifica della legge vigente presentata in quinta commissione consiliare e riferita soprattutto ai Comuni del Gargano e del Subappennino Dauno.

Ma, evidentemente, nonostante un impegno preciso assunto dall’assessore Barbanente in Commissione a novembre, la Giunta ha altro a cui pensare e non considera importanti i problemi delle centinaia di famiglie di cittadini possessori dei beni demaniali, suoli ancor oggi gravati da usi civici in molti casi risalenti addirittura al 1800 e i cui possessori dovrebbero pagare ai rispettivi Comuni centinaia di migliaia di euro per sanare una situazione indipendente dalla loro volontà. A ottobre presentammo al Presidente del Consiglio la proposta di Legge “Integrazione all’art. 54 della Legge Regionale 14/2004” che arrivò in quinta commissione a novembre. In quella sede la commissione decise di soprassedere dall’esame dopo che l’assessore Barbanente promise che entro qualche settimana avrebbe presentato una proposta del Governo Regionale atta a sanare la situazione degli usi civici su tutto il territorio regionale. A marzo scorso, posto che nessuna proposta né nessun emendamento in tal senso risultava depositato dal Governo regionale, scrivemmo ai Presidenti di Consiglio e Giunta, all’assessore e al presidente della quinta commissione, ricordando l’impegno assunto e l’urgenza di risolvere la questione e annunciammo che, qualora nulla si fosse mosso entro qualche giorno avremmo attivato gli stramenti messi a disposizione dal Regolamento per consentire di iscrivere d’urgenza i provvedimenti giacenti all’ordine del giorno del Consiglio. Non è nella cultura politica dell’Udc arrivare al “muro contro muro” per polemica politica, ma purtroppo non è la prima volta che il Governo regionale approfitta della nostra buona fede, della nostra pazienza e della nostra moderazione.Nella convinzione che non possano ricadere sui cittadini e sulle loro tasche le disattenzioni, le dimenticanze e la superficialità della Giunta Vendola, oggi abbiamo depositato alla Presidenza del Consiglio la richiesta di discussione urgente della nostra Proposta di legge, in base all’articolo 17 del regolamento, quello in base al quale  “Le relazioni delle Commissioni devono essere presentate al Consiglio nel termine massimo di sessanta giorni, prorogabile dal Presidente del Consiglio sino a novanta.Scaduti i termini – recita ancora l’articolo 17 –  qualora il proponente ne faccia espressa domanda, il disegno o la proposta di legge vengono iscritti all’ordine del giorno e discussi sul testo del proponente, salvo che il Presidente del Consiglio, su richiesta della Commissione, non proroghi il termine ordinario o quello precedentemente fissato.
La proroga non può superare i trenta giorni. Trascorso tale termine, il Presidente iscrive all’ordine del giorno della prima seduta successiva del Consiglio regionale il disegno o la proposta di legge, che devono essere comunque discussi. Contro la discussione non sono ammesse pregiudiziali di nessun genere né richieste di rinvio”. Avremmo auspicato maggiore attenzione da parte del Governo regionale per arrivare ad una soluzione condivisa del problema, ma l’indifferenza della Giunta Vendola ci ha costretti ad andare avanti per la nostra strada per difendere le tasche dei cittadini pugliesi.

Angelo Cera

Presidente Udc Regione Puglia