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Consiglio regionale: sanatoria canoni di affrancazione da usi civici

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Unanimità del Consiglio regionale sulle modifiche alla legge 14/2004 in materia di usi civici. Risolvono i dubbi sull'applicazione dell'art 54, che delega ai comuni la materia dei canoni demaniali di affrancazione. Con il voto favorevole dell'intera Aula, è stato approvato l'articolo unico della proposta di legge del capogruppo Udc Angelo Cera, modificata dagli emendamenti dell'assessore all'urbanistica Angela Barbanente, condivisi dallo stesso proponente e passati sempre all'unanimità. La legge, ha spiegato Cera, "viene incontro alle esigenze dei cittadini che spesso inconsapevolmente hanno ereditato con atti regolari immobili sorti su terreni civici, acquisendo così il possesso ma non la proprietà, a causa dei gravami a favore dei comuni, enti concedenti". Il 40% del territorio è demaniale e il problema è particolarmente sentito nel Gargano, dove sono numerosi i centri cresciuti su terre civiche negli ultimi due secoli. Lo sviluppo dei conteggi ha dato valori elevati dei canoni di affrancazione, che pesano sui cittadini. A loro volta i comuni sono esposti al contenzioso, per aver rilasciato concessioni edilizie senza tener conto dei vincoli gravanti sui terreni. Le modifiche indicate dall'assessore puntano ad escludere una indicazione fissa di riduzione del canone di affrancazione, che non potrà essere superiore ai 2/3 del "valore del capitale di affrancazione". L'altro emendamento limita il beneficio alle prime case, alle attività produttive artigianali e commerciali a conduzione familiare e agli edifici che hanno da tempo perso qualsiasi rapporto con attività agricole. "Questo – ha spiegato Angela Barbanente – per evitare speculazioni su queste terre e per rispondere a chiari bisogni sociali". Cera ha ringraziato "il presidente della commissione consiliare all'ambiente Pietro Mita e l'assessore all'urbanistica, per avere consentito di rendere chiara un materia che chiara non era". In particolare un "grazie sentito" è andato alla "professionalità e attenzione della Barbanente". Soddisfazione è stata espressa dal capogruppo Udeur Giannicola De Leonardis: "Si risolve un problema che assillava soprattutto il Gargano. Il Consiglio regionale pugliese ha dimostrato un alto senso di capacità legislativa".


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