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Calcio, a Vieste serve un coordinamento fra le societa’ per ottimizzare gli investimenti

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Nel mondo del pallone nostrano si investono risorse per circa 330.000 euro

Nelle settimane scorse per tenere desta l'attenzione degli sportivi viestani abbiamo cercanto di anticipare un po’ le mosse delle varie società in vista della nuova stagione calcistica. Naturalmente dal variegato chiacchiericcio, spesso venato  da una certa ironia, un dato preciso è emerso: Atletico Vieste, Viestese, Daunia Vieste, Sporting Vieste ed Arca Vieste, con i loro oltre 300 tesserati, andranno avanti così… divisi ed orgogliosi di difendere il proprio orticello. Michele Mattera presidente della Viestese aveva spalancato le porte al dialogo, intraprendendo un discorso teso ad unire le forze. Poi si è capito che stava facendo campagna acquisti e così la Viestese è finita nel congelatore. Dopo il 30 giugno, chiusura del calcio mercato, ci sarà il disgelo? La Daunia Vieste non ha ben compreso le nostre boutade giornalistiche, l’ha presa troppo sul serio e ne sono scaturite una miriade di dichiarazioni per ribadire l'assoluta indipendenza. Noi ne abbiamo preso atto rimettendo le cose a posto… Giorgio D’Accia compreso! Anche in casa Daunia Vieste si è venuti a sapere che il presidente Antonio D’Aprile ancora non decide nulla: vuole attendere l’ufficialità del possibile ripescaggio annunciato dalla FIGC di Bari. Solo allora deciderà tutto. Se il ripescaggio ci sarà bisognerà però ricordarsi comunque di fare l’iscrizione alla Seconda Categoria! Con Pino D’Accia allenatore dello Sporting Vieste, già fondatore dell’A.C. Vieste e della Viestese ci siamo dati appuntamento a breve per spiegare le ragioni di continuare a giocare lottando contro tante ostilità. L’Arca Vieste con quasi 100 tesserati vive la sua realtà e poco importa se non è collegata a nessuno: a loro interessa soddisfare le esigenze di tante famiglie che poi sono i sostenitori più fedeli di un progetto che sembra un’attività agonistica-sociale-parrocchiale in versione moderna!

Infine c’è quell’Atletico Vieste che nelle intenzioni aveva caldeggiato la proposta del presidente della Viestese Michele Mattera ma che poi, suo malgrado, è stata costretta ancora a recitare il ruolo della grande «quercia». Di tutto ciò si parla da sempre su corso Fazzini dove da anni esiste la "redazione giornalistica da marciapiede" fondata e diretta magistralmente da Franco Patrone che senza sosta riesce a tenere vivo il dibattito tutto l’anno senza limiti di orario. Ci siamo così messi a fare un po’ di calcoli per capire quanto si spende/investe attorno al mondo del pallone nostrano. Ebbene il costo si aggira intorno ai 330.000 euro (Promozione: circa 170.000 euro; Seconda categoria: circa 55.000 euro per 2 squadre,  110.000 euro; Terza Categoria: circa 25.000 euro; Juniores regionale: circa 7.000 euro; Allievi regionale: circa 7.000 euro; altri campionati giovanili: circa 10.000 euro; ARCA Vieste: circa 5.000 euro). Perché abbiamo fornito queste cifre? Per far conoscere a tutti gli sportivi che il gioco del calcio oggi costa e disperdere tante risorse economiche può essere controproducente per tutti nel prossimo futuro. In una realtà organizzata come si possono spendere bene tanti soldi per ottenere un buon risultato? Su questo si è aperto un grande dibattito tra gli sportivi ed ognuno ha detto la sua sul cosa fare con 330.000 euro. Ne è emerso innanzitutto che bisogna attrezzare al meglio la squadra che milita nella categoria più alta, poi investire una grossa cifra nel settore giovanile stipendiando un allenatore professionista capace di tirar fuori il meglio dalla tanta quantità che già c'è. Ed infine allestire al meglio una sola squadra di soli viestani in funzione della prima squadra. A Vieste l’andazzo sembra essere invece tutt’altro e si sente la necessità di un coordinamento fra le varie società.

Michele Mascia


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