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Emergenza incendi. Il Presidente Gatta:”Urgono rinforzi”.

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Con le temperature record di questi giorni che si aggirano sui 44 gradi, è scoppiata l’emergenza incendi sul Gargano. L’altra sera sul Promontorio sono andati in fumo circa 100 ettari di pineta (a Vieste) e circa 50 ettari di pascolo (a Monte Sant’Angelo). Ma i mezzi sono inadeguati perché è disponibile solo un velivolo (che al momento ancora non c’è, forse dovrebbe arrivare tra qualche giorno) per tutta la provincia di Foggia, di stanza tra l’altro al “Gino Lisa” nel capoluogo dauno. Una ragione, questa, che ha indotto il Presidente del Parco Nazionale del Gargano Giandiego Gatta a lanciare l’allarme: urgono rinforzi. Gatta si è recato a Roma, presso il Comando Generale del Corpo Forestale dello Stato. Il Presidente del Parco ha illustrato la preoccupante situazione che si è andata creando e ha chiesto al Comandante Cesare Patrone l’invio urgente di un elicottero modello NH500, ritenuto particolarmente versatile sul fronte anticendi perché idoneo ad interventi tempestivi sugli eventuali focolai. Non solo. La richiesta ha riguardato anche l’invio di altre unità operative, dal momento che a presidiare oggi un territorio dall’estensione pari ad oltre 120 mila ettari e fortemente antropizzato, quale è appunto l’area protetta, ci sono appena 25 unità operative del CFS (su 38 uomini in totale). “Sono fortemente preoccupato per l’emergenza incendi e per la inadeguatezza delle risorse a disposizione, poiché ritengo che i mezzi a disposizione non siano assolutamente sufficienti per proteggere dal fuoco un territorio vasto come quello del Parco del Gargano” ha spiegato Gatta. Il quale ha illustrato le ragioni direttamente al comandante generale del CFS. Il Parco del Gargano, che sul versante della protezione dell’immenso e pregiato patrimonio boschivo (e non) del promontorio, ha da sempre mostrato la massima attenzione, nel corso di una disamina della delicata situazione effettuata alla vigilia della stagione estiva, aveva già individuato nella pochezza dei mezzi a disposizione, il tallone d’Achille del piano anticendi varato dal CFS. Una convinzione che aveva portato Gatta a programmare l’incontro con Patrone nel prossimo fine settimana. L’ondata di caldo e lo scoppio dei primi focolai hanno però fatto precipitare la situazione, per cui il presidente del Parco ha ritenuto opportuno anticipare la data dell’incontro proprio a questa mattina. “I tempi sono urgenti, c’è necessità di attrezzarsi con maggiori rinforzi per fronteggiare la piaga degli incendi e il comandante Patrone deve ascoltare le nostre ragioni, perché il Gargano, insieme alla Provincia di Foggia, non può essere difeso con un solo velivolo” è l’affondo finale del presidente dell’area protetta.