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Cantieri edili, irregolare l’80% delle imprese in provincia

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Controlli più serrati sul posto di lavoro. Questa la priorità del CPT (Comitato Paritetico Territoriale) e della nuova campagna di sicurezza presentata dagli stessi rappresentanti del CPT di Foggia (diretta emanazione dell’Ance e quindi dei sindacati ndr), dell’ispettorato del lavoro, e delle imprese stesse, per le quali «i lavoratori sono la prima risorsa e senza i quali i cantieri non possono essere gestiti» ha dichiarato, in conferenza, il presidente del CPT Luigi Reitani. Il mese di giugno è stato abbinato al mese della sicurezza, ma sarà solo il punto di partenza per la prevenzione e la sicurezza nei cantieri edili. Infatti l’iniziativa prenderà il via in settimana, dal cantiere Safab, che opera sulla SS16 e Seap che lavora sulla Foggia-Lucera, e proseguirà nel mese di luglio nei circa tremila cantieri presenti nella provincia. «Il compito del CPT – ha dichiarato il vicepresidente Nunzio Ardito – è quello di fare informazione e formazione per far si che gli incidenti sul lavoro diminuiscano sensibilmente. E’ importantissimo fare, ma è altrettanto importante divulgare anche per dare un segnale forte di presenza sul territorio». L’obiettivo di CPT, sindacati, ispettorato del lavoro e imprese stesse, resta quello di formare imprenditori in materia di sicurezza del lavoro e stringere protocolli d’intesa che rafforzino l’attività di verifica. Per coprire tutta la zona di Foggia e della provincia, bisognerebbe triplicare gli interventi e quindi l’organico, fermo a soli sette ispettori del lavoro in tutta la provincia. «Servono più ispettori – ha detto il Antonio Fanelli – perché i sette ispettori di cui dispone la Asl Fg, si affannano solo per soddisfare le continue richieste di intervento disposte dall’autorità giudiziaria, e non riescono materialmente a svolgere il loro lavoro operativo. Ne servirebbero almeno venti». La richiesta comunque è già stata presentata al ministro della Salute, Livio Turco, che ha promesso di prevedere finanziamenti appositi nel prossimo DPEF. In ogni caso i controlli ci sono, ma non sono sufficienti. Le 200 ispezioni compiute finora, nell’anno in corso, dalla direzione provinciale del lavoro, hanno riscontrato irregolarità nell’80% delle imprese, e nel 21% dei lavoratori, provocando dodici sospensioni dei lavori e circa 320.000 euro di multa. Notizie positive pervengono invece dall’Inail. Il direttore Silvestro Miccoli, ha fornito dati eloquenti che mostrano come gli infortuni sul lavoro siano diminuiti notevolmente, anche se i dati sono fermi a maggio: 132 infortuni in meno rispetto al 2006, stagione in cui furono registrati anche 30 infortuni mortali, a fronte dei 5 (di cui 3 accertati) avvenuti finora nel 2007. «Per garantire più sicurezza nei luoghi di lavoro – ha ricordato Reitani – esistono altri strumenti che andrebbero applicati diversamente, come la validazione POS (i piani di sicurezza redatti da ogni impresa al momento dell’apertura dei cantieri ndr), ma anche l’Inail potrebbe prevedere una riduzione dei tassi per le aziende in regola. Tra le proposte caldeggiate dal CPT assemblee sui cantieri, e un gilet per gli ispettori perchè «desideriamo che siano riconoscibili e visibili – ha detto il vice presidente Ardito – per dimostrare che lo Stato non latita».


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