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FOGGIA, A CASA FREDA CIN-CIN CON L´AREA TECNICA

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Primo contatto ufficiale, dell´intera area tecnica del Foggia, presentata alla stampa presso l´elegante tenuta di “Casa Freda”. Brindisi di buon augurio per il neo allenatore Campilongo ed il suo staff, composto dal vice Di Napoli, dal preparatore atletico Cestaro e da quello dei portieri Cotugno. Cin-cin al quale ha partecipato, insieme con lo staff dirigenziale, anche l´altro componente dell´area tecnica, il direttore sportivo Riccardo Di Bari.
La presentazione si è aperta con le dichiarazioni del numero uno del club di via Napoli Tullio Capobianco. Il presidente ha subito chiarito, a scanso di equivoci, quelli che sono i programmi della società, ancora una volta ambiziosi.
Credo che tutto sommato questa dirigenza abbia finora tenuto fede a tutti gli impegni. Sempre qui, non più tardi di un anno fa, tenni a precisare che per noi si sarebbe trattato dell´anno zero. Una stagione da considerare tutto sommato positiva, che ha annoverato la conquista della Coppa Italia di serie C e che ci ha visto sfiorare la serie B, accarezzata fino a pochi secondi dalla fine della finale di ritorno di Avellino”, l´esordio di Capobianco.
Il presidente si sofferma poi sulla scelta del neo tecnico e del ds. “Siamo un gruppo dirigenziale coeso. Sono sereno e fiducioso. La fiducia accordata a questo nuovo staff, completamente rivoluzionato, è sintomatica di quello che è il nostro progetto. Nella passata stagione costruimmo un gruppo importante per questa categoria: ecco, dobbiamo ripartire dal patrimonio che ci è rimasto, affidandolo nelle mani di un allenatore ed un direttore sportivo con i quali siamo intenzionati ad aprire un ciclo, lungo e vincente”.Capobianco non nasconde, però, che qualcosa di diverso, rispetto al programma varato l´estate scorsa, sarà fatto. “Punteremo molto su giocatori importanti ma di grande prospettiva, gente che dovrà venire a Foggia con grande entusiasmo. Saremo molto vigili sul mercato, attenti a non farci prendere da smanie e frenesie che potrebbero portarci a commettere errori. Alla piazza dico di stare serena, costruiremo un gruppo importante e competitivo. Vogliamo sì spendere soldi, ma non buttarli”, la chiusura del presidente rossonero.
Ed eccoli, i protagonisti della serata. A cominciare dal direttore sportivo andriese Riccardo Di Bari.
Questo è un momento particolare, durante il quale non è facile portare al termine operazioni di mercato. Mi riferisco soprattutto agli attaccanti: quelli bravi li vogliono tutti e costano, almeno per ora, troppo. Noi dobbiamo effettuare scelte mirate, che rispettino il tipo di gioco di Campilongo. A breve potremmo concludere qualcosa. L´obiettivo è comunque quello di completare l´organico prima della partenza per il ritiro precampionato”.
Dulcis in fundo, le dichiarazioni di Sasà Campilongo.
Ho grande entusiasmo e sono felice di aver ceduto alla corte serrata di questo club ambizioso. Qui trovo una grande tifoseria, calda e sanguigna, proprio come me.
Il mio primo obiettivo è quello di fare corpo unico con i tifosi, la società e la squadra.
Voglio giocatori che abbiano grande spirito di sacrificio, voglia di correre e lavorare duramente. Con me chi non lavora può stare a casa.
Il mercato? Dobbiamo stare sereni ed attendere il momento giusto. Cerchiamo una punta di peso, bravo a far salire la squadra e forte di testa.
Pecchia e Zanetti? Ho chiamato Fabio, che stimo tantissimo, e gli ho detto che non saprei utilizzarlo. Lui ultimamente ha giocato da trequartista, avrei potuto utilizzarlo davanti alla difesa ma credo non abbia più il passo per ricoprire quel ruolo, dove ho a disposizione un calciatore che se disciplinato può considerarsi il più forte dell´intera categoria, mi riferisco a Cardinale. Per Zanetti il discorso è diverso: lui ha qualche problema fisico e per il mio modo di lavorare non sarebbe stato il massimo”.
Non poteva mancare un cenno sul capitolo Salgado, il bomber cileno richiesto da molte società di categoria superiore.
Mario resterà con noi. E se proprio ci chiedesse di partire lo sostituiremo con uno forte come o più di lui”.
Il tecnico chiude la conferenza chiarendo quello che è il Foggia che ha in mente.
Una squadra capace di proporre un gioco d´attacco, sia in casa che fuori. Il mio tipo di calcio è propositivo e votato all´offensiva. Con questo gruppo, integrato da cinque importanti tasselli, faremo un campionato di vertice”. Parola di Campilongo.


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