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Ora basta! È il grido del responsabile provinciale rapporti Parco Valentino Colombino

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Basta con le sterili polemiche che tendono come al solito ad aggirare il vero problema degli incendi in Italia, ed in particolare nelle nostre zone; c’è chi parla di ritardi della protezione civile, come se si fosse potuto spegnere un inferno del genere se si fosse arrivati prima;

c’è chi parla del Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Avv. Giandiego Gatta, che ha solo la “colpa” di essere un esponente del centro destra che per tale motivo viene attaccato dai Verdi, dal WWF e dagli ambientalisti tutti, e chi più ne ha più ne metta: forse se ci fosse stato Matteo Fusilli tutto ciò non sarebbe accaduto, e s’è fosse accaduto il Parco non avrebbe avuto colpa?

C’è chi parla di mafia, c’è chi parla di piromani, ma c’è anche chi parla dei cacciatori.

Forse si dimentica, o si fa finta di non sapere, che senza bosco e senza la stupenda natura che ci circonda i cacciatori stessi non  potrebbero esistere.

Ma in realtà dal mio punto di vista il vero problema è quello che già in altre occasioni si è denunciato (una delle quali è stata dopo l’incendio nella zona Torrione a Vico del Gargano avvenuto nell’Agosto 2003, ed apparso sulla Grande Provincia del 27/08/2003), è la pulizia del sotto bosco.

Purtroppo nel nostro Paese, e penso che sia l’unico al mondo dove tutte le associazioni ambientaliste hanno un chiaro stampo “fondamentalista”, qualcuno ha fatto in modo che si creassero parchi a dismisura e aree protette di ogni tipo. Si sono emanate leggi e regolamenti vari che prevedono la tutela del nostro patrimonio boschivo con l’unico scopo di imbalsamare il territorio e che prevedono, nella maggior parte dei casi, il divieto di tagliare la macchia mediterranea o la creazione di linee che separino parte dei boschi in modo da creare delle vere e proprie linee taglia fuoco.

ORA BASTA!!!

A questo punto mi chiedo se è meglio vedere un bosco pulito e una linea taglia fuoco oppure lo scempio che chiunque di noi, oggi, può e potrà vedere per almeno i prossimi quindici anni sulla costa tra Peschici e Vieste?

Ed ora mi chiedo quale potrà essere il prossimo scempio da osservare.

Non oso pensare a cosa potrebbe accadere ad uno dei gioielli presenti nel nostro territorio ovvero alla Pineta Marzini considerato che essa è completamente abbandonata a se stessa, avvolta dalla macchia mediterranea che raggiunge ormai l’altezza record di 2-3 metri, ma comunque, per fortuna per noi… PROTETTA.

Ma protetta da che cosa?

Sicuramente dal rischio incendio non credo proprio visto che essa ad oggi rappresenta una vera e propria bomba ad orologeria.

Faccio appello a tutti gli organi competenti affinché possa in concreto scongiurarsi ogni eventuale e purtroppo concreto pericolo. 

  Vico del Gargano, il 26.07.2007

                                                                                  Il Presidente della sezione

                                                                                  Responsabile provinciale rapporti Parco

                                                                                  Valentino Colombino


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