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A proposito di Briatore

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Un impietoso esame di coscienza, e poi le idee per il futuro.

Gentile redazione di ONDARADIO.info

Il testo pubblicato su ONDARADIO.info in cui si parlava dell'articolo su Briatore su "La Gazzetta de Mezzogiorno" forse non poteva che essere l'unica risposta possibile in quel momento, in uno strano misto di sentimenti di rabbia e ilarità.  Spero il sig.Zaffarano ammetterà che la sua missiva inidirizzata al Billionaire-man è stata quantomeno frettolosa e ingenua…  😉

Ma andiamo oltre.

Sono dell'opinione che prima di produrre proposte e idee nuove sia bene fermarsi, analizzare ai raggi X la situazione, destrutturare il piu possibile l'esistente anche al prezzo di un sano disfattismo…  e senza fare sconti  A  NESSUNO. Una volta in possesso del referto, certamente impietoso e non indulgente, passare alle idee e alle proposte… anche con la necessaria umiltà che serve a guardarsi intorno per trarre spunti da esperienze consolidate.  In tempi come questi servono soprattutto menti giovani, brillanti, veloci e innovative.   E poi bisogna necessariamente essere uniti per raggiungere i risultati, fare "Sistema Gargano".  Invece gli altri corrono e noi passeggiamo.  Il Salento ci sta insegnando…Quello che è avvenuto con gli incendi della scorsa settimana è stato definito da molti come l' "11 settembre" del Gargano. Chi è addentro ad argomenti di geopolitica sa bene che l'11 settembre altro non è stato che un colossale e lungamente pianificato progetto di portata globale che ha avuto come risultato la possibilità per governi e multinazionali di aver mano libera negli affari in campo internazionale e limitare le libertà individuali e di informazione.
Un immenso chiasso di superficie, sotto il quale molti hanno fatto e fanno ancora affari stratosferici.  Quali le somiglianze con gli incendi? il chiasso giornalistico di questi giorni che ha svuotato il Gargano, le sfilate di primedonne e maggiordomi della politica? Attenzione dunque a spingersi in certi paragoni: qui sono in arrivo una valanga di milioni di euro "post-incendio"… e i soliti furbetti locali assieme ai furbetti della finanza italiana "con le pezze al sedere"  già si fanno avanti…      L'incendio e la situazione economico-turistica attuale non devono diventare il pretesto per concedersi qualsiasi nefandezza e azione speculativa. Ma ciò non stupisce.  Stupisce invece che nonostante la nostra decennale esperienza in tema di investitori forestieri (da Mattei a Marcegaglia a dal contratto d'area di Manfredonia, ecc.) , abbiamo ancora gravi deficit di memoria di medio e lungo termine che non ci consentono di fare l'elenco dei disastri ambientali e occupazionali prodotti da questi avventurieri pieni di debiti e sovvenzionati dallo stato. Vorrei tanto che l'impresa garganica fosse dei garganici,  di gente che calca le nostre stesse strade e contrade, della tantissima gente competente e intelligente che conosco e che invece lavora relegata ai margini, di gente che ama questa terra fantastica, che mostra il suo volto in publico vis-à-vis e non tramite comunicati di irraggiungibili amministratori delegati. ( * )   Vorrei avere la possibilità di elogiare  la personalità e la capacità dell'imprenditore incontrandolo per strada, ma dargli anche la consapevolezza che se agisce contro il bene della nostra terra e della nostra gente , accadrebbe come nel film Totò Turco :  "… avete visto tutti il calcio nel sedere?  L' hanno visto tutti.  Si, ma lui l'ha sentito! "

Vogliamo dunque nuovamente inginocchiarci ai piedi di capitani di ventura senza troppi scrupoli per risollevare le sorti del Gargano? Oppure vogliamo fare da noi e rimboccarci le maniche ?

Il lavoro è duro e va fatto cominciando dal basso.   Di carne al fuoco ce n'è davvero tantissima. 

Analisi e proposte nel prossimo post.


( * )  Grande solidarizetà con lo staff di ONDARADIO.info.   Proprio di questi giorni è la polemica e il grido di sconforto di ONDARADIO.info , splendido e apprezzatissimo network di informazione, autentico patrimonio garganico, da sempre impegnato sul Gargano ma da tempo puntualmente trascurato e messo in disparte dall'establishment  locale. Coraggio!

PS per il sig. Zaffarano:  argomenti tanto importanti non vanno trattati a quattr'occhi al chiuso e nel buio di uffici comunali, tutto deve avvenire alla luce del sole e sotto gli occhi di tutti…  nella nuova "agorà"  informatica.    Pertanto mi creda, non ha la minima importanza sapere chi sono le persone che scrivono.

Ciò che conta è il contenuto che si spande.  Si concentri su quello e non abbia timore.


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