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Aumento prezzo pane, per la CNA è un diritto

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Sono giorni ormai che si parla di un probabile aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, primo tra tutti il pane. In realtà l'argomento, proprio l'anno scorso di questi tempi, colpì la città di San Severo dove si parlava di un aumento del 5%. Il prezzo ora salirà al massimo di 80 centesimi di euro al chilo , il che vuol dire 4 centesimi al giorno in più per 160 grammi, quindi 20 centesimi in più al giorno per una famiglia di cinque persone. Un prezzo rimasto congelato per anni a fronte degli aumenti del 30% di luce e gasolio, del 20% del metano e del 35% degli affitti. Come per ogni aumento, chiaramente, si alza la protesta delle associazioni dei consumatori. Un diritto-dovere, che per la confederazione nazionale artigiani, va rispettato soprattutto perchè gli adeguamenti del prezzo del pane restano comunque nella media regionale e molto al di sotto dei costi dei pani immessi sul mercato da grandi case come la Barilla, che nulla hanno a che vedere con la qualità del pane fresco prodotto in modo artigianale. Per evitare nuovi aumenti, dunque per la CNA, è opportuno intervenire con politiche di valorizzazione dei prodotti che consentano di conquistare nuovi mercati. Anche per questo la CNA, in collaborazione con l'Amministrazione provinciale, ha prodotto uno studio sulla situazione dei panifici nella nostra provincia ed al tempo stesso ha elaborato la proposta delle "Vie del pane" con la finalità di inserire i panifici in un itinerario culturale e gastronomico in grado di intercettare il mercato turistico della Capitanata.
 


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