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Faida Garganica: 26 anni di morte

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1981 – 2007: 13 omicidi. Una delle più sanguinose faide del Gargano. E' la sintesi dell'atavica lotta tra le famiglie Tarantino e Ciavarrella. La lunga scia di sangue inizia il 28 marzo del 1981 quando scompaiono nel nulla cinque componenti della famiglia Ciavarrella: Matteo Ciavarrella, di 57 anni, la moglie Incoronata Gualano, di 55, e i tre figli, Nicola, Giuseppe e Caterina, rispettivamente di 17, 16 e 5 anni. I loro corpi, sostiene qualcuno, sarebbero stati dati in pasto ai maiali. Per questa "mattanza" viene arrestato e condannato all'ergastolo Giuseppe Tarantino, primo di otto fratelli. Salto di sei anni si arriva il 22 agosto dell' 87: ucciso a fucilate nella sua masseria Leonardo Tarantino, fratello di Giuseppe. 5 anni dopo il 22 dicembre del '92 viene assassinato Sebastiano Tarantino, durante un conflitto a fuoco con una guardia giurata subito dopo una rapina in un centro ittico. L'apparente pax viene stroncata con l'uccisione di Michele Tarantino, figlio di Giuseppe, era il 30 marzo del 2001. Un anno dopo un altro fratello di quest'ultimo, Giovanni, viene giustiziato con colpi di lupara nelle campagne di Sannicandro Garganico, nei pressi della sua masseria. Si continua pochi mesi dopo, esattamente il 28 novembre del 2002, ad Apricena con la morte Antonio Ciavarrella, era a bordo della sua autovettura quando due killer, nascosti dietro le siepi lo freddano con quattro colpi di fucile a pallettoni. Il 5 dicembre, tocca a Carmine Tarantino, questa volta i sicari utilizzano un fucile a canne mozze. 5 colpi di pistola in pieno volto uccidono Luigi Tarantino, il 3 settembre 2003. Il primo novembre dello stesso anno, infine, viene ammazzato a Sannicandro Garganico, nei pressi di un bar Antonio Tarantino.


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