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Chiusura Apt, i dipendenti scrivono alla Cgil

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Si paventa uno sciopero entro la fine del mese di ottobre

I lavoratori delle Aziende di Promozione Turistica della Puglia, riuniti in assemblea all’APT di Brindisi, hanno denunciato la preoccupante situazione che si è determinata a seguito dell’accelerazione del processo di riforma che si è concretizzata nella riunione di Giunta del 2 ottobre scorso con la liquidazione tout court di questi avamposti di garanzia pubblica del turismo della Regione Puglia.
“Tale procedura – dicono in una nota –  inusuale e foriera di pregiudizio alle relazioni sindacali, non è stata accompagnata da un tavolo di concertazione  tale da garantire un governo del processo di riforma. Di fatti, oltre a non essere presente una proposta di prospettiva di riorganizzazione pubblica di questo delicato ed importante settore per lo sviluppo della regione, non ci si è minimamente preoccupati della valorizzazione delle professionalità, della collocazione dei dipendenti ed eventualmente delle possibili agevolazioni per chi avrebbe i requisiti per lasciare il servizio.
I lavoratori con forza hanno fatto presente che non hanno alcuna intenzione di mostrare resistenza al processo di riforma del turismo pugliese, che deve però andare verso una logica di potenziamento e rilancio del servizio, come per altro recentemente accaduto con la positiva esperienza del progetto “città aperte”. Era stato avviato un tavolo di concertazione tra l’Assessore Ostillio, l’Assessore Minervini e le OO.SS. regionali, che avrebbe dovuto predisporre un confronto utile a governare il processo di riforma oltre che a garantire la prospettiva di riqualificazione e/o ricollocazione professionale dei 78 addetti. Invece il tavolo, che pure si era dato una serie di impegni, è stato disatteso, ed abbiamo dovuto apprendere dai giornali l’accelerazione della messa in liquidazione delle AA.P.T. Mai nelle sedi ufficiali abbiamo appreso quale sarebbe stato il percorso per l’istituzione dei futuri I.A.T. (informazione ed assistenza turistica) su cui una serie di comuni hanno espresso la volontà di attuazione, né il numero né la dislocazione degli stessi.
Tale modo di procedere è, ad avviso delle OO.SS. e dei lavoratori, intollerabile per una ragione di centrosinistra guidata da un Presidente comunista che dovrebbe avere a cuore la valorizzazione della concertazione! Per questo tutti i lavoratori hanno dato mandato alle OO.SS: CGIL ed UIL di proclamare lo stato di agitazione del personale che, se non vedrà riprendere nei luoghi e nei modi consoni il confronto, porterà allo sciopero del personale con manifestazione a Bari, presso la sede della Giunta Regionale, entro la fine del mese di Ottobre. Al contempo si investirà il Presidente Vendola, oltre agli Assessori al Turismo ed al Personale del conflitto e, contemporaneamente, si coinvolgeranno i componenti della 4^ commissione e tutti i capigruppo dei Partiti regionali.
I lavoratori hanno ribadito la volontà di essere disponibili ad un percorso di riforma del turismo pugliese, che veda valorizzata la loro esperienza e professionalità, ma soprattutto salvaguardato il ruolo pubblico del servizio. Non è questo il modo di affrontare l’abbattimento dei costi della politica!!!! Questo è “uno specchietto per le allodole” ma, per chi conosce la delicatezza degli interessi che si addensano sul turismo, dovrebbe intuire che forse questa riforma nasconde altro.
Del resto esiste già la legge n. 1/2002 che istituisce l’Agenzia Regionale del Turismo; perché non renderla esecutiva con le diramazioni provinciali, se abbiamo tutta questa fretta?”


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