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VIESTE – IL CATASTO ONCIARIO DEL 1753 RITORNA «RESTAURATO»

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Così come nella prima metà del ‘700 il Catasto Onciario del Regno di Napoli, ebbe una stesura travagliata, anche il restauro di quello in dotazione alla Città di Vieste sin dal 1753, ha dovuto affrontare e superare diverse difficoltà. Infatti, solo a seguito della tesi di laurea di Federica Ragno, un approfondito studio del Catasto, si è ricevuto l’impulso giusto per intraprendere il recupero di questo antico manoscritto: conoscenza fondamentale della società  e della economia viestana di quel tempo.
Il restauro del Catasto Onciario è stato la logica conseguenza della pubblicazione della suddetta tesi.  Avere a disposizione i due documenti rappresenta per Vieste, per i viestani e per gli studiosi, un evento di notevole importanza, per comprendere la composizione demografica della città, i suoi costumi, la sua economia agro-pastorale e marinara, il suo territorio.

Per il «Ministero delle Finanze», Camera della Summaria del Regno di Napoli, rappresentava lo strumento per misurare la capacità erariale della sperduta comunità garganica viestana, e quindi l’entità di tasse da incassare annualmente.
Vari tentativi erano stati fatti dal Matteo Siena, verso l’amministrazione civica volti a salvare il Catasto e a pubblicare la tesi. Ma le casse comunali non permettevano un simile passo, in un periodo di crisi finanziaria degli enti locali, a livello nazionale.
Provvidenziale è stata l’accettazione di finanziare il progetto da parte della «Fondazione Natalino Notarangelo», il modo migliore per ricordare la figura di questo grande pioniere della industria turistica garganica. Dopo le intese verbali tra la Società di Storia Patria sezione di Vieste, la «Fondazione Natalino Notarangelo», attraverso i suoi eredi Angela, Girolamo e Laura, ed il Comune di Vieste, si è passato subito ai fatti.
Così il 22 dicembre 2006 con la deliberazione n. 288, la Giunta Municipale di Vieste, autorizzava il restauro del Catasto Onciario del 1753, a cura della locale sezione della Società di Storia Patria per la Puglia. Il 2 febbraio 2007 veniva stipulata la Convenzione con il Comune di Vieste per l’affidamento in custodia dell’antico manoscritto al fine del suo restauro e l’approvazione del  patrocinio finanziario da parte della «Fondazione Natalino Notarangelo».
Su indicazione della Soprintendenza agli Archivi Storici della Puglia, sono stati intrapresi i primi contatti con il Laboratorio di Restauro Omphalos di Leonardo Marrone in San Ferdinando di Puglia, con il quale fu sottoscritta la convenzione di restauro il 10 febbraio 2007, alla presenza di Franco Ruggieri e Matteo Siena per la Società di Storia Patria per la Puglia e di Pasquale Ciliberti, impiegato del Comune di Vieste, fiduciario dell’Archivio Storico comunale.
Ed infine, il 30 aprile 2007 tra la Società di  Storia Patria per la Puglia e la «Fondazione Natalino Notarangelo» veniva sottoscritto un Protocollo di Intesa, attraverso il quale la «Fondazione» assicurava l’intervento finanziario necessario per il restauro dell’opera, per la pubblicazione della tesi di laurea di Federica Ragno, per la produzione di tutto il Catasto Onciario su supporto informatico e la pubblicazione a caratteri di stampa dell’intero Catasto Onciario. Quest’ultima fase sarà realizzata dal socio Matteo Siena entro il 2009. Allo stesso  è stato affidato anche il compito di curare la  pubblicazione della tesi per  renderla più agevole alla lettura degli studiosi.
Dopo oltre un quarto di millennio il Catasto Onciario del Comune di Vieste ritorna ai vecchi splendori, e non come strumento impositivo di tributi ma come strumento di studio per quanti vorranno approfondire la storia della nostra comunità nell’anno del Signore 1753.
Il 18 ottobre 2007 alle ore 17,30, presso la Sala Normanna del Castello di Vieste vi sarà la presentazione dell’Antico Catasto restaurato e del volume tratto dalla pubblicazione della tesi di Federica Ragno, milanese di nascita, ma originaria di Vieste. Inoltre Saverio Russo dell’Università degli Studi di Foggia approfondirà la tematica con una relazione su «Società ed economia verso la metà del sec. XVIII a Vieste».


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