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Imprese di Puglia troppo «individualiste»

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E' il profilo che emerge da un rapporto dell’Osservatorio Patti-Chiari-Censis su Banche e Territorio in Puglia. L'impresa locale non riesce a fare filiera, a consorziarsi e reggere così alla crisi.

Una forte compenente individualistica con forti difficoltà delle aziende a creare circuiti o filiere produttive, ad innovare o investire in ricerca, limitandosi, solitamente a proseguire nell’attività sino alla conclusione del ciclo di vita dell’azienda mentere dal punto di vista sociale a fronte di una rallentamento della crescita demografica, i giovani tendono a completare i prorpri studi fuori deal territorio perla mancanza di un’offerta formativa universitaria che non ep capace di attrarre eccellenze scientifiche e il risultato finale che questi giovani non ritornano a lavorare in Puglia. È l'analisi, in estrema sintesi, che emerge dall’Osservatorio Patti-Chiari-Censis su Banche e Territorio in Puglia illustrati stamani a Bari nel corso di un incontro con il presidente della Fondazione Censis, Giuseppe De Rita, il direttore centrale area retail dell’ABI e segretario del Consorzio PattiChiari Massimo Roccia, e il presidente della Commissione regionale ABI Puglia, Riccardo Sora.
«La realtà pugliese si caratterizza per alcuni tratti positivi importanti – ha sottolineato De Rita – il primo è che pugliesi, nonostante le loro difficoltà a condividere inniziative collettive, esprimono una forte domandi di dialogo e di partecipazione quando si sentono parte di un processo che abbia ricadute sul piano generale; l'altro elemento è rappresentato dai tentativi di creazione di nuove reti di soggetti produttivi». Dalla ricerca emerge anche un rapporto dei pugliesi con il denaro che vede le famiglie impiegare poco in attività finanziarie la propria liquidità preferendo destinarla in onvestimenti immobiliari o accumulandola nei depositi bancari percependo probabilmente in modo negativo la propria situazione economica e un rapporto «allentato» con gli istituti di credito del territorio. Questto rapporto non facile è dovuto, sempre secondo la ricerca, ad una difficoltà delle persone ad informarsi ed a comprendere i temi di natura economica (legge un quotidiano solo 31,2% del totale). È da sottolineare che dei 27mila sportelli bancari delle banche che aderiscono al Consorzio PattiChiari 1230 sono in Puglia e che il Consorzio ha già avviato una serie di iniziative per la promozione dell’istruzione e della cultura finanziaria, specie tra la giovani generazioni.


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