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Il presidente del Parco Gatta: “Espugneremo Palazzo Dogana”

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PD, manifestazione di AN a Roma e sentenza Enichem: il Presidente dell’Ente Parco spra a zero su tutto. Combattivo, come sempre svela i piani della Cdl.

E' un Giandiego Gatta aperto e combattivo quello che si è mostra­to nel corso dell'intervistarilasciata a L Attacco. Situazione GDL a Man­fredonia, prospettive politiche lo­cali future, Partito Democratico, manifestazione di An a Roma di sa­bato 13, sentenza Enichem e Parco del Gargano sono gli argomenti con cui Gatta si confronta.

Avv. Gatta a che punto è la questio­ne del candidato sindaco a Man­fredonia della CM per le elezioni de12010?

Esemplare in una fase di stallo e non c'è stato nessun incontro chiarifi­catore in merito. Quindi si va avan­ti con i due candidati. Io sincera­mente penso che sia troppo presto per pensare al programma eletto­rale da qui a tre anni,perché nella vi­ta non si sa mai cosa accade. In que­sto modo si fa il gioco della sinistra, si gioca a carte scoperte. In più que­sta spaccatura ci rende vulnerabili e così facendo, creando scompiglio nella coalizione, si va verso una sconfitta, che io non vogliamo af­fatto. Amo la lealtà, la democrazia e rispetto la libertà di pensiero di tut­ti, soprattutto degli avversari, ma esigo lo steso trattamento nei mie confronti. E a livello locale il più del­le volte questo non accade.

 Le prossime elezioni provinciali saranno il primo termometro del­la situazione. Cosa si aspetta?

Credo che sia il momento giusto per espugnare Palazzo Dogana, ma bi­sognerà andare al voto con un uo­mo che sappia comunicare, e che sia scelto saggiamente, e non per scelte di campanile. Anche in questo caso penso che eventuali spac­cature risultino infruttuose, e che la nostra arma migliore sia il candida­to unico, che sarà scelto prossima­mente, magari anche con l'ausilio di primarie.

A proposito di primarie, cosa ne pensa di quelle fatte dal Partito de­mocratico?

Innanzitutto ammiro questa loro capacità di essere giunti prima di noi ad un'unità, che ripeto

ritengo che sia una carta vincente nel gioco della politica. Comunque queste primarie ritengo non abbiano nes­sun valore, perché sono elezioni in­terne e vengono riportati dati inter­ni, tra l'altro non senza gonfiature e “sofisticazioni”, come hanno dimo­strato diversi filmati televisivi. La realtà è ché Prodi e il suo governo sono agonizzanti e credono di ap­pigliarsi a ciò per prendere una boc­cata d'ossigeno. Tra l'altro ora cer­cano di scimmiottare l'opposizio­ne e i suoi piani e modi di governa­re, ma ne combinano ma dietro l'altra, su tutti il welfare, per non parlare delle tasse vessatorie sul cit­tadino, soprattutto piccole imprese c commercianti.

Com'è andatala manifestazione di An a Roma sabato 13ottobre?

E' andata benissimo, se si pensa che la sola AN ha portato in piazza cin­quecentomila persone provenienti da ogni parte d'Italia. Solo dal com­prensorio Marrfredonia-Mattina­ta-Monte Sant'Augelo sono partiti due pullman colmi di gente. E’ stata la dimostrazione che An conta all'interno della Cdl. Con questo non vogliamo creare nessu­no scompenso in quanto ricono­sciamo in Berlusconi il leader di coalizione. In sostanza mi ritengo soddisfattissimo degli esiti della manifestazione, in quanto abbia­mo manifestato pacificamente( e non con insulti come afferma Pro­di), ma soprattutto mi ha colpito la presenza di giovani, di cui molte donne. Il futuro della politica lo ve­do roseo, e questo sarà molto im­portante per le vicissitudini future. Peccato che a Manfredonia non sia così, in quanto ci sono pochissime quote rosa a causa di una reticenza mentale.

A proposito di Manfredonia cosa ne pensa della sentenza Enichem?

Rispetto la sentenza della magistra­tura, ma da cittadino manfredonia­no sono molto amareggiato e manifesto tutta la mia solidarietà alle fa­miglie delle vittime. Sempre da cit­tadino credo che bisogna andare avanti in questa battaglia, e mi au­guro che in sentenza di appello escano e vengano puniti i colpevo­li. Sono molto contrario alla scelta fatta dal Comune e alle dichiarazio­ni degli assessori, perché il Comune è un'istituzione e non un'azienda, e quindi non c'è bisogno di fare sem­pre scelte dettate dall'aspetto me­ramente economico, ma in primis viene la dignità e la sicurezza del cit­tadino. Comunque credo che la colpa sia atavica, perchè bisognava assolutamente impedire l'installa­zione di quelle 'bomba chimica' a ridosso di Manfredonia, e bisogna­va puntare sul turismo, come affer­mavano quelle 4/5 persone che al­l'epoca si opponevano all'Enchem. Manfredonia con quella scelta si autoesclusa dal turismo del Garga­no. Qui i paesi garganici fanno arri­vare solo le briciole del business che si è creato. Invece in quell'area destinata all’Enichem poteva sorgere una florida zona per le strutture ri­cettive. Manfredonia poteva tran­quillamente sfamarsi di turismo) e agricoltura, da sempre attività principali di questo territorio.

In conclusione come risponde alle continue critiche che le vengono mosse sul Parco?

Dico solo che io agisco per passione della natura e dello sviluppo del Territorio che mi ha fatte nascere, crescere, e non certo per arricchirmi. Per questa carica ricevo mensilmente 1376,09 euro, cifra molto inferiore ad altri compensi. Io ci spu­to il sangue dietro la mia scrivania e i frutti credo di averli portati. D'altronde parlano risultati…

l’Attacco


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