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Il “National Geographic” si mobilita per un’eccezionale scoperta archeologica

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La si può definire una scoperta archeologica eccezionale, talmente importante da aver suscitato perfino l’interesse “National Geographic”, il prestigioso mensile scientifico britannico che, nel prossimo numero, dedicherà un ampio spazio all’evento. Stiamo parlando dei risultati della campagna di scavi realizzata nel bacino marmifero di Apricena e che ha…
…portato al ritrovamento di antichi manufatti litici mai rinvenuti prima in Europa, scoperta destinata a stravolgere lo scenario del Pleistocene Inferiore (1.650.000-10.000 anni fa).
Nella cava “Pirro” della famiglia Dell’Erba, lo scorso mese di maggio, è stata, infatti, rinvenuta una selce lavorata che gli studiosi hanno datato intorno a 1.500.000 anni fa. Il ritrovamento del reperto attesta che nella zona ci sia stata la presenza dell’Homo Erectus, che in quel periodo cominciò la prima lavorazione del Chopper e apprese l’uso del Fuoco.
Come ha affermato il Sindaco di Apricena Vito Zuccarino “…questi ritrovamenti possono dare la svolta per fare della nostra città un centro di primario interesse turistico. È la dimostrazione che le cave del nostro bacino marmifero possono e devono essere sfruttate, non solo come luogo di produzione imprenditoriale ma anche come luoghi di cultura”.
La straordinaria scoperta sarà oggetto di un dibattito aperto al pubblico, in programma per quest’oggi, 20 ottobre, alle ore 16, presso la Sala Conferenze dell’ex-Consorzio agrario in Viale Di Vittorio ad Apricena..
All’incontro prenderanno parte, oltre al primo cittadino:
– Concetta Pennelli, Assessore Comunale alla Cultura
– Franco Parisi, Vice Presidente della Provincia di Foggia
– Elena Gentile, Assessore Regionale alla Solidarietà.
Previsti gli interventi di:
– Prof. Giulio Pavia (Università di Torino)
– Prof. Carmelo Petronio (Università La Sapienza di Roma)
– Dott. Raffaele Sardella (Università La Sapienza di Roma)
– Dott. Marco Pavia (Università di Torino)
– Prof. Lorenzo Rook (Università di Firenze)
– Dott.ssa Marta Arzarello (Università di Ferrara).
A conclusione è previsto un incontro con gli studiosi nel laboratorio interattivo di paleontologia e archeologia sperimentale.


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