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Foggiano aspirante suicida salvato da un SMS

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Disoccupato, senza fissa dimora, separato da tempo dalla moglie, e soprattutto senza il denaro necessario per fare un regalo alla figlia, che tra pochi giorni compirà gli anni. Probabilmente questi i motivi che hanno portato un uomo di 39 anni a tentare il suicidio nella serata di lunedì scorso a Torino. L'uomo, originario di Foggia, è stato salvato dall'intervento della polizia, avvertita da un'operatrice di Telefono Amico. Nel tardo pomeriggio di lunedì il 39enne foggiano ha inviato un "messaggino" disperato al numero di Telefono Blu. L'operatrice di turno dell'associazione, inquietata dal tono del messaggio, si è rivolta al 113. La polizia è intervenuta chiamando il numero di cellulare da cui era partito il messaggino che l'uomo però aveva lasciato a casa. Al telefono ha risposto, però, la moglie separata dell'uomo, che ha confermato agli agenti di Polizia la depressione dell'ex marito. La donna ha comunicato agli agenti il numero di un nuovo telefonino in uso all'ex marito e lo hanno chiamato per dargli un appuntamento nei pressi del Tempio della Gran Madre. L'uomo era sul ponte nei pressi della chiesa, ed osservava le acque del fiume piangendo disperato. La polizia si è avvicinata con calma, ha ascoltato la sua storia e lo ha accompagnato in un bar a bere qualcosa di caldo. Subito dopo sono scattati i soccorsi del 118. L'uomo si è fatto visitare spontaneamente da uno psichiatra, accettando di ricevere le cure del caso.


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