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“Per le famiglie italiane nel 2008 nuova stangata”

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Nuovo allarme dalle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori. È prevista una nuova raffica di aumenti per luce, gas, acqua, riscaldamento, benzina, trasporti e nettezza urbana. L'aggravio medio per famiglia per il prossimo anno è stimato fra i 1365 ed i 1665 euro.Le famiglie italiane nel 2008 potrebbero ritrovarsi a fare i conti con una nuova, pesante stangata sul fronte dei prezzi. Un aggravio di almeno 1.360 euro sui propri bilanci a causa di una nuova raffica di aumenti che dovrebbe colpire – secondo le prime stime dei consumatori di Adusbef e Federconsumatori – le principali voci di spesa, dagli alimentari alle bollette di luce, gas, acqua, riscaldamento passando per benzina, trasporti e nettezza urbana.
“Senza interventi drastici del governo”, spiegano i presidenti dell’Adusbef Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, una famiglia “media” – con una casa da 90 metri quadri, una sola auto, un solo conto corrente bancario ed un reddito annuo sui 28.500 euro – si ritroverà a fare i conti con una maggiore spesa intorno ai 1.360 euro su base annua. Anche se – lasciano intendere – l'aggravio potrebbe essere anche più pesante, arrivando intorno ai 1.600 euro in caso di mutui variabili.
Un “salasso”, spiegano, che rischia di aggiungersi a quello già arrivato quest’anno che ha visto – sempre secondo le cifre delle due associazioni – le famiglie alle prese con rincari complessivi per oltre 1.210 euro. Secondo le stime dei consumatori, a pesare in maniera consistente sui bilanci delle famiglie l’anno prossimo dovrebbero essere i generi alimentari: l'incremento previsto è infatti di 420-440 euro a famiglia. Pesante anche l’aggravio sul fronte delle spese del riscaldamento (+125-135 euro l’anno) e per i “pieni” di benzina (+120-130 euro) mentre l’aumento delle tariffe ferroviarie potrebbe incidere sui conti degli italiani per altri 65-75 euro in più nel bilancio 2008. Per le bollette dell’acqua e le spese per il riscaldamento, invece, il conto rispetto a quest’anno dovrebbe lievitare, rispettivamente, di 15-20 euro e 30-40 euro.
Nuovo anno ancora più pesante per le famiglie che hanno un mutuo a tasso variabile, spiegano Lannutti e Trefiletti, sottolineando che i 3,2 milioni di nuclei interessati potrebbero ritrovarsi a fare i conti con una maggiore spesa, sempre su base annua, tra i 500 ed i 550 euro.
“Aumenterà tutto, dalla luce al gas, alla nettezza urbana, ai servizi bancari ed assicurativi, alle tariffe dei trasporti pubblici, autostradali, trasporto locale, con incrementi che potrebbero essere controllati con una sana politica di controllo rigoroso di prezzi e tariffe e di maggiore concorrenza”, ribadiscono Adusbef e Federconsumatori.
Per le famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile poi “per precisa responsabilità delle banche, dal 1° gennaio 2008 ci saranno aumenti di rate pari a 550 euro su base annua, nel caso di un mutuo trentennale di 100.000 euro e di ben 1.100 euro l’anno nel caso di un mutuo trentennale di 200.000 euro”, spiegano le stesse fonti. “Il Governo dovrebbe imporre come sta facendo il ministro del Tesoro Usa Paulson – auspicano le due associazioni – di trasformare i mutui a tasso variabile in mutui a tasso fisso, senza alcun onere per i consumatori”.

Ecco, in una tabella, le previsioni di aumenti su base annua per il 2008 che rischiano di ricadere sulla famiglia tipo secondo le stime di Adusbef e Federconsumatori:

• LUCE: + 38 – 45 €
• GAS: + 72 – 85 €
• NETTEZZA URBANA: + 30 – 40 €
• RISCALDAMENTO: + 125 – 135 €
• BENZINA: + 120 – 130 €
• SERVIZI BANCARI: + 25 – 30 €
• RC AUTO: + 26 – 40 €
• AUTOSTRADE: + 24 – 30 €
• TARIFFE FERROVIARIE: + 65 – 75 €
• TRASPORTO LOCALE: + 25 – 35 €
• BOLLI AUTO- MOTO ADD.REGIONALI: + 20 – 30 €
• MUTUO (100.000 EURO-30 ANNI): + 500 – 550 €
• BENI ALIMENTARI: + 420 – 440 €

STIME TOTALE RINCARI 2008: + 1.365 – 1.665


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