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Puglia – «Alfabeti ecologici» per la scuola

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Si tratta di un documento che conterrà le linee guida in materia di educazione ambientale nelle scuole, non più semplice insegnamento di «buone prassi», ma strategia per crescereUna scuola che non sia schiava delle nozioni scientifiche e tecnologiche, ma le riporti alla ragione prima dell’insegnamento: l’essere umano. E’ questo uno degli obiettivi delineati negli «Alfabeti ecologici», il documento che rappresenta la base per quelle che saranno le nuove linee guida in materia di educazione ambientale nelle scuole. Il testo – informa un comunicato – è stato presentato nei giorni scorsi nell’Ateneo barese, nel corso di un incontro promosso dall’Associazione biologi ambientalisti pugliesi ed Ecoistituto Puglia, al quale hanno partecipato la sottosegretaria all’ambiente Laura Marchetti, i docenti universitari Angela Danisi, Franca Pinto e Angelo Tursi, il biologo Francesco Ciccone, l’urbanista Dino Borri, e la responsabile del settore formazione e informazione dell’Arpa Puglia, Maria Spartera. Gli «Alfabeti» sono stati elaborati da un gruppo di saggi costituito presso il ministero dell’Ambiente dalla sottosegretaria Marchetti e coordinato dalla Pinto. Tra gli esperti, il regista Edoardo Winspeare, l’etnologo Luigi Maria Lombardi Satriani e il filosofo Giuseppe Prestipino. «L'obiettivo degli Alfabeti – ha detto Marchetti – è togliere l’educazione ambientale dalla nicchia dei buoni comportamenti nella quale è stata relegata in questi anni e trasformarla in una sorta di grimaldello per rivedere tutto il progetto educativo della scuola».
«L'insegnamento – ha aggiunto – è stato imperniato su economicismo e cultura d’impresa, con una preoccupante perdita dell’umanesimo. Noi pensiamo invece ad un’educazione ecologica, a un bioumanesimo che inglobi necessariamente diversi aspetti sociali, psicologici e politici».


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