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Nichi Vendola: «In Puglia svolte storiche»

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Il presidente della giunta regionale (esponente de La Sinistra-l'Arcobaleno, a capo di un governo di Centrosinistra) ha esposto il suo bilancio di fine anno. Sul piatto, gli interventi per l'Acquedotto, la sanità, la ricerca scientifica, l'utilizzo dei fondi comunitari, la programmazione dello sviluppo nel rispetto dell'ambiente.

«In tutti i settori della vita pugliese abbiamo segnato dei punti di svolta storica». Questo ha dichiarato il presidente della giunta della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sinistra l'Arcobaleno, a capo di un governo di Centrosinistra) facendo un bilancio dell’attività dell’ente nell’anno che si sta chiudendo.
Risposte innovative – dice – sono state date nel 2007 per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico: «è stato sbloccato, dopo 30 anni di chiacchiere, – afferma – il mitico appalto per la ricerca perdite nella rete idrica, lunga 16.000 chilometri, con 5.000 interventi di manutenzione straordinaria ogni mese, così come è partito l’appalto che è in via di realizzazione per cambiare i contatori obsoleti. Un settore, quindi, nel quale si comincia a vedere una risposta strategica e strutturale».
Ancora: «Abbiamo tagliato il nastro – ricorda Vendola – al 12° Parco regionale: in due anni abbiamo sottratto alla speculazione o alla mercificazione pezzi importanti di territorio e avviato un procedimento che ci consentirà anche di fare dell’ambiente un’occasione importante di sviluppo e di crescita». «Abbiamo sottoscritto un protocollo storico come quello per la politica integrale del sito industriale di Brindisi e stiamo per replicarlo – annuncia – per la città di Taranto». «Noi – sottolinea il presidente della Regione Puglia – abbiamo guadagnato visibilità e credibilità dal punto di vista di un modello di sviluppo che mette al centro l'eco-sostenibilità, che cerca la propria specializzazione industriale nel campo delle energie rinnovabili, che cerca di fare dell’innovazione la bussola della propria agenda di governo». «Vorrei ricordare – continua – il successo straordinario che la Notte dei Ricercatori, questa esperienza pugliese così importante, ha avuto, proprio nella strategia tesa a costruire un ambiente sociale favorevole ai problemi dell’alfabetizzazione scientifica, favorevole ai temi della innovazione». «E noi abbiamo in questo momento attorno al nostro territorio – fa presente Vendola – tanta parte del sistema imprenditoriale straniero, nazionale, che guardano al dinamismo della Puglia come a una importante ragione per fare il proprio ingresso o per stabilizzare le proprie presenze sul nostro territorio». «Nella sanità – aggiunge Vendola – abbiamo inaugurato tantissimi servizi nuovi per i cittadini, abbiamo speso importanti risorse per cominciare le messe a norme in ospedali che, dalle cucine alle sale operatori, presentavano criticità troppo a lungo occultate. E sono risorse importanti che possono consentire a noi di traguardare un modello razionale, civile, di sanità al servizio dei cittadini». «Permangono molte criticità, come tutti sanno. Ma il 2008 – sostiene Vendola – sarà l’anno del piano della salute. E anche l’anno in cui discuteremo in forme non economistiche dei problemi della ristrutturazione della spesa sanitaria, cercando di colpire tutti gli angoli dello spreco, della dissipazione di risorse pubbliche. E soprattutto cercheremo di rendere operativo ed efficace il criterio dell’integrazione tra servizi territoriali e servizi ospedalieri: questa è la sfida che ci attende ed è una fida importante». «Concludiamo l'anno – annuncia anche Vendola – con un risultato veramente straordinario dal punto di vista della spesa e della rendicontazione dei fondi comunitari. Un risultato che ha del miracoloso: superiamo in maniera consistente l’obiettivo del 100%, tutti gli uccelli del malaugurio e mi riferisco anche ai titoli dei giornali che prevedevano catastrofi, sono stati smentiti». Un lavoro durissimo, – secondo Vendola – «anche perché due anni e mezzo fa siamo partiti con un livello di spesa e di rendicontazione del Por 2000-2006 che era francamente grottesco nella sua avarizia, cifre poverissime». «Abbiamo raggiunto quindi – sottolinea – un risultato straordinario e che produce effetti positivi sulla vita economica pugliese». E le tasse – Irpef, Irap e accisa sulla benzina – che la giunta regionale ha deciso di aumentare? «In due anni e mezzo, nonostante i problemi di bilancio, – afferma Vendola – non abbiamo aumentato le tasse: abbiamo però triplicato la spesa sociale, raddoppiato la spesa per la cultura e abbiamo cercato di dare polpa e anima ad una idea laboriosa e innovativa della Puglia». «Oggi noi – aggiunge – abbiamo la necessità di fare ricorso alla leva fiscale ma possiamo vantare, a differenza di quanto ha fatto il centrodestra, i seguenti argomenti: intanto l'aumento delle tasse non lo esercitiamo nei confronti di tutta la platea dei contribuenti come invece aveva fatto il centrodestra, noi aumentiamo l’Irap di un punto e aumentiamo l'Irpef per il 10% della platea dei contribuenti. In più, a differenza del centrodestra, che ha aumentato le tariffe dell’Acquedotto pur non facendo investimenti, abbiamo congelato le tariffe di Acquedotto pur facendo investimenti». «Abbiamo tenuto ferma la barra sull'abbattimento del costo degli abbonamenti del trasporto dei pendolari – prosegue – e abbiamo confermato per il terzo anno consecutivo l’abbattimento del ticket farmaceutico. Vorrei ricordare che quando la destra aumentò le tasse per tutti aveva contemporaneamente imposto i ticket e aveva imposto aumenti del 6,5% di Acquedotto, ecc. Quindi è un’operazione quantitativamente e qualitativamente differente. Ed è un’operazione che è legata ad un disavanzo della sanità che non è una invenzione nostra ma che viene da molto lontano». «Nonostante la girandola inevitabile delle polemiche – conclude Vendola – noi dobbiamo guardare con serenità al futuro, dobbiamo impegnarci a moltiplicare quegli interventi che cambiano la qualità della vita, penso ai 67 milioni di euro che abbiamo investito per mettere a norma le scuole pugliesi, penso agli interventi con cui stiamo cambiando la vita di quartieri e di città». «Cioè – conclude Vendola – siamo di fronte al tentativo di realizzare un nuovo assetto urbano, sociale, ambientale per il futuro della Puglia».


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