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Provinciali, una poltrona per tre?

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Per le provinciali del 13 e 14 aprile, ormai siamo davvero alle battute finali per quel che riguarda la scelta dei candidati presidenti. Il centrosinistra sarà rappresentato dal coordinatore provinciale del Partito Democratico Paolo Campo, che con la sua candidatura ha messo insieme tutte le diverse anime della coalizione andata in frantumi a livello nazionale.
Dall’Italia dei Valori al Partito Socialista fino alla Sinistra Arcobaleno e ai Cristiano uniti, tutti si sono riconosciuti nella proposta politica del sindaco di Manfredonia. Fuori dall’alleanza, invece, resterà l’Udeur, o almeno quello che rimane dopo la trasmigrazione di quasi tutta la sua classe dirigente (dall’assessore Pasquale Pellegrino al consigliere regionale Giannicola De Leonardis) alla Rosa Bianca di Baccini e Tabacci. Una corsa, quella per la poltrona di presidente di Palazzo Dogana, che vedrà in campo anche il presidente uscente Carmine Stallone, fresco di divorzio con i suoi ex alleati. Stallone guiderà una o più civiche, all’interno delle quali dovrebbero trovare posto alcuni degli assessori fedeli al presidente, che indiscrezioni individuano negli esponenti socialisti dell’esecutivo. All’appello manca poi la scelta del centrodestra, ancora alle prese con lo scioglimento del nodo relativo alla candidatura di Enrico Santaniello. Un nome, quello del consigliere regionale, stoppato dal divorzio tra il Popolo delle libertà (che presenterà la sua lista anche nella tornata amministrativa) e l’Udc. Uno stop che Santaniello ha proposto di superare candidandosi come indipendente sintesi dell’intera coalizione: dal Pdl alla Destra di Storace, anche alla luce della sua appartenenza al Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo, con il quale Berlusconi ha stretto un patto di ferro. La questione è da giorni sul tavolo delle segreterie regionali di An e Forza Italia. Ieri, secondo indiscrezioni, Raffaele Fitto e Adriana Poli Bortone avrebbero “benedetto” la proposta Santaniello, anche se a dire l’ultima parola sarà la riunione romana di tutti i coordinatori regionali di An e Forza Italia. Con Berlusconi e Fini che dovranno dunque decidere se affrontare le provinciali con uno o più candidati.


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