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Commissione Europea, Frattini: Mario Mauro mio successore

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Tecnicamente la scelta è del governo in carica, del Governo guidato da Romano Prodi. Ma è indubbio che la nomina dovrà essere bipartisan. La nomina in questione è quella di Commissario Europeo alla Giustizia, Libertà e Sicurezza, incarico lasciato da Franco Frattini al momento di candidarsi alle recenti elezioni politiche.Frattini è in predicato di diventare Ministro del prossimo governo Berlusconi, probabilmente con delega agli Esteri. Aperta, quindi, la questione della sua successione. Il governo Prodi ha proposto una rosa di nomi che comprende, tra gli altri, Enrico Letta, Emma Bonino, Tommaso Padoa-Schioppa, Paolo De Castro e Piero Fassino. Più breve la lista del Popolo delle Libertà, che indica solo due nomi: quelli di Antonio Tajani e Mario Mauro. Difficile l'intesa, e Romano Prodi, giocoforza, dovrà indicare il nome indicato dal Cavaliere. In pole position Mario Mauro. Il capogruppo dei liberali democratici al Parlamento europeo Graham Watson, infatti, ha bocciato l'ipotesi Tajani, giudicato "una personalità partigiana, che non farebbe altro che creare problemi". Il capogruppo liberale avrebbe addirittura telefonato al presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao Barroso per "sconsigliarlo" sulla scelta, alla quale si sono opposti anche il capogruppo del Pse, Martin Schulz e dei Verdi Monica Frassoni. Per Watson "sarebbe saggio da parte di Berlusconi indicare un candidato più capace di trovare consensi". Come il vice presidente del Parlamento europeo Mario Mauro, ha osservato lo stesso capogruppo liberal-democratico. Intanto lo stesso Frattini, durante una riunione del Partito popolare europeo, avrebbe indicato in Mario Mauro il suo successore, sia per le competenze, sia " per stima diffusa di cui gode tra i parlamentari di Bruxelles".


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