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Vieste – NUOVA STRUTTURA PORTUALE UTILE ANCHE AL SETTORE DELLA PESCA

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Oltre a quello prettamente turistico, va concretizzandosi anche l’aspetto commerciale del porto di Vieste che, vale la pena ricordare. assolve la funzione di attracco peschereccio nella parte sud del bacino. Ebbene, grazie ad un finanziamento Por di 750mila euro, sono cominciati i lavori di ampliamento della banchina d’ormeggio dei natanti da pesca la cui sezione utile passerà dagli attuali 12 a 33 metri.

Tale ampliamento sarà possibile non solo a seguito del "salpamento" totale dei massi cubici in calcestruzzo posti a ridosso del muro paraonde esistente, ma grazie proprio alla demolizione di tale muro che allo stato attuale divide in due la banchina. Non avendo più ragione di esistere. perché il moto ondoso interno è stato quasi del tutto eliminato con la costruzione del molo foraneo, il muro paraonde farà spazio alla banchina su cui saranno realizzati il nuovo piano stradale a servizio dell’ormeggio, il nuovo sistema illuminante, un locale ristoro con servizi igienici e bar da posizionare in area centrale del molo peschereccio, aree di parcheggio e i nuovi attracchi. Sulla parte sinistra della banchina ristrutturata, sarà poi posizionato un sistema di paravento in materiale plastico trasparente. I lavori cominciati nei giorni scorsi riguardano anche la sistemazione della banchina detta della "mancina", destinata al mercato ittico. Ciò sarà possibile attraverso la realizzazione di un piazzale di circa 19 metri di larghezza e la sistemazione della mantellata esistente di massi cubici. Sarà costruito un fabbricato per stoccaggio e vendita del pescato, completo di impianti per i servizi di movimentazione e locali da destinare a servizi igienici pubblici che tuttora sono mancanti nel porto peschereccio. Le finalità del progetto in via di realizzazione, sono quelle di attrezzare la banchina peschereccia per consentire sia l’ormeggio che le operazioni di carico e scarico in condizioni di sicurezza e nel contempo dotare la stessa banchina di impianti tecnologici necessari per garantire adeguate condizioni igienico sanitarie oltre a spazi di manovrabilità più ampi. Dopo la sistemazione di questa banchina, detta di "San Lorenzo", rimane da sistemare la banchina Sud. Ma anche per questa i lavori potrebbero cominciare quanto prima se il Gal Gargano approverà un progetto ad hoc, presentato dal costituito consorzio tra operatori ed associazioni, teso a valorizzare questa importante infrastruttura.

Gianni Sollitto


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