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Vieste – PORTO TURISTICO ANCORA BLOCCATO AL TAR

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Mercoledì prossimo, 28 maggio, si saprà realmente chi gestirà il porto turistico di Vieste e provvedere alla Sua ultimazione per ciò che attiene il secondo lotto funzionale. Il Tar di Bari, nella seduta del 30 aprile scorso. ha deciso di spostare al 28 maggio, infatti. l’udienza per l’esame del ricorso presentato per la gestione del porto turistico, completo per quanto riguarda il primo lotto. La decisione si sarebbe resa necessaria poiché il raggruppamento d’imprese vincitore dell’appalto, capeggiato dalla "Cidonio Spa" di Roma, ha presentato un controricorso incidentale per consentire una migliore valutazione degli atti. La sentenza, circa la richiesta di sospensiva presentata dal raggruppamento classificatosi secondo, capeggiato dalla "Cala dè Medici srl" di Pisa, era prevista per i12 maggio scorso. I giudici amministrativi, invece, proprio per valutare il controricorso della "Cidonio", hanno rinviato il tutto di circa un mese.

Come forse si ricorderà, il raggruppamento temporaneo di imprese, formato da "Cala dè Medici srl" di Pisa (Capogruppo) ed altre società mandanti (Gattarella spa, Teseco spa, Ferrara snc e Passalacqua Marrni srl), classificatosi secondo nell’appalto per la gestione e completamento del porto turistico di Vieste, ritenne di impugnare gli atti di gara poiché, a suo giudizio «nessuna delle società facenti parte del raggruppamento aggiudicatario (Cidonio spa – Acquatecno srl di Roma) era in possesso dei requisiti previsti dal bando e dalla legge». In particolare, le società ricorrenti, difese in giudizio dagli avvocati Enrico Follieri e Pasquale Chionchio, lamentavano la possibilità che «una infrastruttura importantissima per il territorio, non solo viestano», fosse affidata a «compagini societarie prive di ogni requisito utile e del necessario know-how per far fronte, con capacità adeguate, alla gestione dell’area portuale in questione (servizi di assistenza, ormeggio, cantieristica, etc)». A parere dell’avvocato Chionchio «il ricorso al Tar si è reso indispensabile dopo che nessun effetto aveva sortito un atto di significazione che il raggruppamento classificatosi al secondo posto aveva notificato subito dopo qualche giorno alla stazione appaltante (Aurora Porto Turistico di Vieste spa, ndr) con il quale chiedeva la tempestiva verifica dei requisiti di ammissione in capo al raggruppamento di imprese aggiudicatario». Ma questa, come le altre argomentazioni poste alla base del ricorso, sono state contestate dalla "Cidonio spa" che, come detto, ha presentato, tramite i propri legali e quelli incaricati anche dalla società "Aurora", maggioritaria nelle quote azionarie a prevalente capitale comunale, una propria memoria difensiva, in pratica un controricorso. Spetterà ora ai giudici amministrativi dal Tar di Bari decidere chi ha ragione e chi ha torto e consentire o meno l’avvio del funzionamento del porto turistico di Vieste pronto ad ospitare natanti di ogni tipo e stazza.

Gianni Sollitto


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