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Puglia, la più povera di acqua

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A rilevarlo è l’Atlante tematico delle acque, realizzato dall’Università Roma-3. La nostra regione vi appare come un deserto. Siamo anche quelli che ne sprecano di più e la pagano più cara.
Lombardia e Val d’Aosta sono le regioni più ricche d’acqua in Italia, mentre quelle più aride e povere di risorse sono Puglia e Sicilia. In particolare, la Puglia risulta essere la regione meno ricca di corsi d’acqua a livello nazionale, tanto da apparire a livello cartografico quasi come un deserto. A rilevarla è l’Atlante tematico delle acque, realizzato dall’università Roma-3 e presentato oggi.

«Proprio la particolare caratteristica ambientale della regione pugliese – ha spiegato Maria Fiori, docente di geografia economica presso la facoltà di economia di Bari – fa sì che vi siano parecchie contraddizioni. Ad esempio, in questa regione si ha la maggior quantità di acqua dispersa (il 49,5%) rispetto a quella messa in rete. La regione più virtuosa invece da questo punto di vista risulta la Liguria, con il 19% di dispersione».

Nonostante queste disfunzioni da parte dell’acquedotto, proprio in Puglia le famiglie devono affrontare la maggiore spesa annua. Rispetto ad una media nazionale di 195,55 euro di costo medio annuo, calcolato per una famiglia di tre persone, in Puglia si spendono invece 250 euro. Un po’ meglio, anche se sempre sopra la media, risultano Sicilia, Toscana, Liguria, Basilicata, Emilia Romagna, Umbria e Marche, con un costo tra i 196 e i 250 euro. Più conveniente invece la situazione delle famiglie che vivono in Sardegna, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia e Val d’Aosta, che spendono meno di 175 euro.


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