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Gargano, la rinascita dopo il dramma

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I turisti tornano ad affollare le nostre spiagge. Berlusconi in visita a Peschici il 24 luglio “giornata della memoria”
La stagione turistica era cominciata sotto cattivi auspici: la Pasqua a marzo, un maggio non troppo clemente e piovoso, la paura che il rogo del 24 luglio scorso avesse allontanato i turisti dal Gargano. Nei primi giorni del mese in corso, qualcuno aveva già intonato il «de profundis», guardando le camere vuote e le prenotazioni che tardavano ad arrivare. Poi il «miracolo», avvenuto negli ultimi giorni: i turisti sono arrivati in massa, gli alberghi si son riempiti e le spiagge anche. Tutto è tornato alla normalità d’una estate che, oggi, si presenta come quelle in cui, sul Gargano, non c’era neanche un posto libero. «Per luglio e per agosto – dice Stefano Pupillo, proprietario dell’hotel «Villa al mare», sapevamo che non v’erano problemi. te­mevamo un forte calo a giugno, ma le nostre pre­visioni, per fortuna, sono state smentite. Pensiamo possa essere una stagione normale, come sempre». Pupillo, ex assessore comunale all’agricoltura nel­la precedente legislatura, è stato tra i protagonisti del salvataggio di migliaia di turisti, un anno fa. «Lasciamo perdere- afferma-meglio non ricordare quel che è accaduto. Dobbiamo guardare avanti e abbiamo dimostrato di saperlo fare. Quel che posso dire è che ho assistito, quasi con commozione, a un boom di prenotazioni da parte dei clienti storici, coloro che visitano il Gargano, ogni estate, da lunghi anni. E’ il premio più grande al nostro sforzo di rendere Peschici la solita Peschici». Già, perché quel che oggi è offerto ai turisti è merito quasi esclusivamente della tenacia dei pe­schiciani, Nonostante i gravi danni e nonostante non sia arrivato, sinora, un solo centesimo dei fondi promessi sia dalla Regione, sia dal Governo nazionale, questa gente tosta, abituata alla fatica ed al sudore, al lavoro ed al sacrificio, ha rimesso tutto in piedi con le proprie mani. Ecco quindi, il «Centro Internazionale San Nicola», devastato dalle fiam­me del luglio scorso nuovamente in pienissima attività. Ecco il «camping San Nicola», anch’esso reso inagibile dall’incendio, ospitare anche que­st’anno centinaia di turisti. Gli operatori turistici hanno messo mano al portafoglio, hanno contratto debiti, ma hanno vinto la scommessa: i turisti sono ritornati. Ma non solo: senza chiedere consiglio a nessuno, con antica saggezza hanno messo mano alla calcolatrice, hanno fatto i conti e hanno la­sciato i listini invariati, alcuni li hanno ribassati del 10, persino del 15 per cento. E’ questa la strada giusta, la stessa che indica il presidente regionale della Fiavet, la federazione che raggruppa le agenzie di viaggio, Franco De Sario. «Il Gargano dimostra che la forza dell’of­ferta del mare pugliese resta invariata, qualunque cosa accada. Dobbiamo fare uno sforzo maggiore per vincere la scommessa di incrementare le pre­senze anche in maggio, giugno e settembre». E questo anche perché «la nostra stagione estiva, per fortuna, dura, quasi sei mesi».


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