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COME VIVERE LA CASA IN SICUREZZA (1)

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Parliamo della cucina…

 

Ciascun ambiente della casa presenta sue caratteristiche proprie e può nascondere "rischi" particolari per il benessere di chi ci vive, anche se spesso non ci si fa caso, per disattenzione o superficialità. Eppure, semplici precauzioni nella prima fase di allestimento dell’arredo e del mobilio o anche andando ad abitare e riadattando una casa già arredata, possono aiutare a scongiurare incidenti anche seri. Ecco, stanza per stanza, quali sono gli accorgimenti da rispettare per garantire la nostra sicurezza.

LA CUCINA

È soprattutto la stanza dove si cucina in fretta, dove si mangia per poi spostarsi in altri locali per lo sva­go ,e la conversazione, come il soggiorno.

La cucina è diventata, quindi, un luogo più funzionale e alta­mente tecnologico, con tanti elettrodomestici che hanno il compito di rendere più veloci e semplici le operazioni domestiche.

La cucina moderna ha, però, i suoi difetti: dietro il suo aspetto pulito e ordinato, si nascondono alcuni rischi, costituiti in particolare da:

– i mobili in truciolato;

– gli elettrodomestici;

– l’impianto a gas;

– le pentole;

– il forno a microonde;

– i detersivi.

Spesso, i mobili della cucina sono costruiti in tru­ciolato, per motivi pratici ed economici. Questo deri­vato del legno espone al rischio di esalazioni, perché può emanare sostanze potenzialmente tossiche e vapori di colle e vernici usati per la sua costruzione. In cucina, quindi, c’è un alto rischio di inquina­mento interno, soprattutto perché, nella maggior parte dei casi, si tratta di mobili recenti. Per ovviare a questo inconveniente è necessario arieggiare spesso questa stanza. In alternativa, è possibile far "inca­psulare" i mobiletti in truciolato con una verniciatu­ra con sostanze atossiche che non permettono alla formaldeide di liberarsi nell’aria.

Una cucina sana è anche una cucina sicura. Atten­zione, quindi, al pericolo dell’ossido di carbonio, le cui esalazioni inodori costituiscono un importante fattore di rischio e una delle principali cause di inci­denti domestici nel nostro Paese. Questo gas di scar­to, che viene prodotto nella combustione necessaria alla cottura sui fornelli, deve essere disperso. Oltre alle vie di scarico previste dalla attuale normativa vigente e presenti ormai in tutte le cucine moderne, occorre ricordarsi di arieggiare sempre bene la cuci­na e di lasciare comunque un po’ aperta la finestra quando siamo ai fornelli: è sufficiente un piccolo spi­raglio, nelle stagioni fredde.

Il forno a microonde, è inutile negarlo, offre un ottimo servizio, specie per i single o se la padrona di casa ha un’attività extradomestica: è veloce, molto semplice da usare e cuoce i pasti in maniera gusto­sa. Bisogna, però, fare sempre molta attenzione al suo stato di conservazione: accertiamoci, per esem­pio, che la guarnizione del forno abbia sempre una tenuta perfetta, per evitare che le microonde venga­no disperse nell’ambiente. Per rendersi conto del rischio basta riflettere sul fatto che si tratta, in realtà, delle stesse onde dei telefoni cellulari, di cui tanto si temono gli effetti negativi.

. Il microonde, però, ha una potenza pari a circa 900 Mhz, immensamente superiore a quella dell’amato (oppure odiato, a seconda dei casi) telefonino. Occhio, dunque, alla guarnizione: provvedere a cam­biarla subito, quando ci si accorge che quella vecchia è allentata. E se questo accorgimento non risultasse sufficiente, oppure non siamo assolutamente sicuri della sua tenuta, è meglio cambiare forno. Tutto sommato, meglio una spesa in più che un danno alla salute.

. Per quel che riguarda l’uso del microonde, certe pellicole trasparenti non dovrebbero essere utilizza­te per coprire i cibi durante la cottura: contengono, infatti, una sostanza plastificante che può essere assorbita dagli alimenti e risultare tossica. Sfruttare un coperchio in vetro o le pellicole apposite.
Francesco Di Cosmo


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