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Lesina Marina, dissesto idrogeologico, chiesto lo stato di emergenza

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Fronteggiare il fenomeno delle voragini causate dal dissesto idrogeologico. E’ questa la priorità dell’amministrazione comunale di Lesina, che ha chiesto lo stato di emergenza al governo nazionale e regionale. La richiesta, deliberata dalla giunta comunale, è scaturita dopo un’attenta analisi sull’adozione di atti e provvedimenti di salvaguardia e sicurezza legati allo stato di rischio derivante dal dissesto idrogeologico provocato dallo scioglimento delle pareti gessose che corrono lungo il canale “Acquarotta” e nel sottosuolo di Lesina Marina. Già il 29 maggio scorso, dopo le segnalazioni fatte dal Comune lesinese di nuove voragini che si sono formate nel centro vacanziero tra febbraio e marzo, il sindaco Giovanni Schiavone, che in prima persona si sta impegnando per il rilancio dell’immagine turistica lesinese,  ha incontrato il prefetto di Foggia, per individuare delle misure di salvaguardia da adottarsi sul territorio. Tra le proposte la riduzione del transito veicolare, soprattutto di quello pesante e l’emanazione di provvedimenti per impedire l’uso di alcuni immobili ubicati in zone di massima cautela. L’autorità di bacino della Regione Puglia ha appaltato un’attività di monitoraggio e di indagini geognostiche del sottosuolo di Lesina Marina per un importo di € 230.000,00. Le osservazioni si protrarrebbero per 18-24 mesi, un periodo piuttosto lungo se si aggiungono i tempi di intervento. Il Comune di Lesina è, infatti, destinatario di un finanziamento disposto con DPR 331/2001 di € 3.460.261,22 i cui lavori appaltati rappresentano un primo e parziale intervento. Occorrono ulteriori finanziamenti a sostegno di un programma di azioni più ampio, stimato in presumibili € 30.000.000,00. I lavori comprenderebbero l’interramento del tratto del canale “Acquarotta” (principale conduttore di acque di dissoluzione delle formazioni gessose)  che dall’intersezione del vecchio letto porta alla foce a mare e conseguente apertura del vecchio alveo di comunicazione tra il lago e il mare, e infine il ripristino e la messa in sicurezza del territorio con la chiusura delle voragini.
Per tutto il mese di luglio e agosto saranno organizzate conferenze informative sullo stato di rischio. L’ufficio tecnico comunale chiederà ai proprietari dei fabbricati ubicati nel territorio definito di massima cautela, adeguate documentazioni tecniche finalizzate a dimostrare lo stato di rischio e la stabilità degli immobili. Sempre l’ufficio tecnico comunale predisporrà quanto necessario per eseguire in modo tempestivo e veloce gli interventi di pulizia, delimitazione e segnalazione delle aree interessate al dissesto.


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