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Nuovi aiuti alle imprese di Puglia

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«Semplificazione» è la parola d’ordine, lo strumento sono i fondi strutturali 2007 – 2013 e presentati ieri dal vice presidente e assessore allo Sviluppo Economico, Sandro Frisullo, nell’ambito di un incontro tematico organizzato dall’ARTI.

 

La Puglia si conferma una regione piena di opportunità per le imprese: il 30 giugno è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione il nuovo regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione per le imprese. «Semplificazione» è la parola d’ordine per gli aiuti alle imprese previsti per il ciclo dei fondi strutturali 2007 – 2013 e presentati ieri dal vice presidente e assessore allo Sviluppo Economico, Sandro Frisullo, nell’ambito di un incontro tematico organizzato dall’ARTI per il Club dell’Innovazione e introdotto da Gianfranco Viesti, presidente dell’Agenzia.

Dai 17 interventi previsti dalla programmazione 2000 – 2006, si passa, infatti, a 5 per il ciclo dei fondi strutturali 2007 – 2013, nell’ottica di un cambiamento delle procedure amministrative, allo scopo di renderle più vicine alle esigenze dei cittadini e delle imprese.

«La Regione ha voluto dotare le imprese di uno strumento operativo per raggiungere gli obiettivi dell’internazionalizzazione, dell’innovazione e della competitività» ha affermato Sandro Frisullo «per mantenere il trend positivo, relativo a sviluppo, occupazione ed export, che la Banca d’Italia ha ravvisato nelle aziende pugliesi. Occorre investire sul lavoro intellettuale e sulla ricerca e innovazione perché le aziende pugliesi possano vincere la sfida del mercato globale». Ha continuato l’assessore allo Sviluppo Economico: «l’obiettivo della Regione è la semplificazione, pertanto entro la fine dell’anno i finanziamenti verranno erogati alle imprese, attraverso un meccanismo molto snello».
Davide Pellegrino, dirigente dell’assessorato allo Sviluppo Economico, ha illustrato il nuovo regime di aiuto alle imprese: «la priorità per la Regione Puglia è divenire un territorio più aperto dal punto di vista dell’economia e dei sistemi produttivi», ha affermato.

Al raggiungimento di quest’obiettivo concorrono i cinque interventi di aiuto regionali e aiuti individuali, rivolti a: investimenti iniziali alle microimprese e alle piccole imprese; investimenti in ricerca per le PMI; aiuti alle PMI per servizi di consulenza per l’innovazione delle imprese; aiuti alle medie imprese e ai consorzi di PMI per Programmi Integrati

di Agevolazione; programmi di investimento promossi da grandi imprese, da concedere attraverso i Contratti di Programma Regionali.
Il dirigente ha aggiunto che: «del regolamento generale fanno parte regimi di aiuto in esenzione dall’approvazione diretta della Commissione Europea, pertanto per le piccole imprese è stato predisposto un meccanismo molto semplificato di accesso ai finanziamenti, con una fase istruttoria poco articolata. Per quanto riguarda, invece, le medie e grandi imprese, il meccanismo è basato sulla negoziazione, con un sistema di richiesta a sportello, per rispondere al meglio alle esigenze delle aziende e creare un maggiore sincronismo tra le scelte delle imprese e le politiche pubbliche».

La seconda e la terza linea di finanziamento, in particolare, fanno riferimento alle politiche disegnate dalla Regione Puglia per la ricerca e l’innovazione e hanno come scopo quello di elevare la domanda e la propensione delle imprese ad investire in R&I. La presentazione del nuovo regolamento è stata organizzata dall’ARTI nell’ambito delle iniziative del Club dell’Innovazione. 


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