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Capitanata, IL 65% DEI CANTIERI EDILI NON SONO IN REGOLA

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E’ un dato preoccupante che ha quale riferimento lo situazione attuale dei dati infortunistici Una recente statistica ci informa che circa il 65 % dei cantieri edili non sono in regola con le normative del settore. I succinti dati sono diffusi dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

E’ un dato preoccupante che ha quale riferimento lo situazione attuale dei dati infortunistici che, quasi ogni giorno, presentano attraverso lo stampa l’aggiornamento in crescita dei dati mortali.

Lasciano sgomenti questi riferimenti statistici a fronte del notevole impegno ispettivo dichiarato dal Ministero del Lavoro che ha fatto controllare circa 43.000 cantieri, da agosto 2006 a marzo 2008, e quelli non in regola superano le 40.000 unità.

Le ispezioni non sono mancate, le cifre parlano chiaro, la stampa non ha mancato di mettere in evidenza i casi mortali, con tutto ciò lo sensibilizzazione alla prevenzione degli infortuni sembra raggiunga orecchie da mercanti ed occhi bendati.

In seguito alle visite ispettive, di cui sopra, sono stati comminati alle imprese circa 6.000 provvedimenti.

E arriviamo al dato peggiore che fa riflettere: i provvedimenti emessi sono stati regolarizzati solo dal 50 % delle aziende, ovvero da circa 2.500 imprese, si presume che le altre, mancanti all’appello, li abbiano ignorati.

Nel con tempo non riteniamo importanti alcune precisazioni che possono sembrare consolatorie quando si mette in evidenza, attraverso un commento, che gli infortuni accadono in ogni luogo d’Italia, ma che la parte maggiormente colpita si addensa nel sud del nostro Paese.


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