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Pd Antonio Giuffreda: “Escludere i socialisti è stato un errore”

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La manifestazione dell’8 luglio a Piazza Navona, seppur condivisibile per i suoi contenuti che
riguardano l’indignazione generale per le scelte operate dal governo rispetto alla giustizia ed alle
politiche sociali per i migranti, alla fine si è rivelata come una fantastica arma contro chi quelle
ragioni, giustamente, ha voluto sostenere. È stata fornita una formidabile occasione al centrodestra per spostare l’attenzione, dai motivi reali
della manifestazione alle posizioni di alcuni che, per la soddisfazione personale di esibirsi, hanno
vanificato i messaggi che con l’iniziativa si volevano mandare. Si è persa una occasione per indurre
il Paese ad una riflessione su un governo che sta disattendendo tutte le promesse fatte in campagna
elettorale.
Questa vicenda mi induce ad un’altra riflessione. È stato giusto, in una logica di alleanze, ricercare
in campagna elettorale un problematico apparentamento con l’IdV ed escludere i socialisti? Si è
trattato, a mio avviso, di un errore, al quale dobbiamo porre rimedio. Se è stato legittimo pensare ad
un tipo di alleanza in un determinato periodo è altrettanto legittimo pensare a nuove forme di unità
dei riformisti. È un processo che deve partire dal basso e vedere il coinvolgimento dei gruppi
dirigenti territoriali. In una realtà come la nostra, dove i socialisti non hanno rappresentanza
istituzionale, diventa più urgente aprire un rapporto dialettico e di collaborazione con una forza
politica che ha rappresentato e continua a rappresentare un pezzo importante della nostra società.

Antonio Giuffreda – Coordinamento PD Vieste –


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