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Vieste, il sindaco Nobile:”sconcertata dall’atteggiamento di Tedesco”

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E’ peggio di un tornado l’Ersilia Nobile reduce dal burrascoso incontro con l’Assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia Alberto Tedesco. Sprizza sconcerto da tutti i pori e a malapena contiene una rabbia che strizza ormai l’occhio al furore. Con la voglia di dar fuoco alle polveri dell’arsenale di una mobilitazione popolare senza precedenti su un tema così delicato, che fa anticamera nell’istinto. Difficile tenerlo a bada, l’istinto, dopo la difesa al calor bianco dell’Eliambulanza che ha fatto salire la temperatura dello scontro con Tedesco ed impallidire i termometri al mercurio già roventi di questi giorni. Si sarebbe aspettata un bombardamento statistico di dati a difesa dell’elisoccorso, spiegazioni seppur  inaccettabili di logica finanziaria; invece si è trovata di fronte ad un teorema, anzi ad uno slang sgangherato che addosso ad un assessore demandato alla tutela della salute di noi tutti fa accapponare la pelle: “L’eliambulanza, per voi è un taxi, non si può mantenere!…”. Grazie a quel taxi, come documentano le prime testimonianze del blog di OndaRadio e come ha ricordato il medico responsabile del PPI di Vieste Roberto Candiani in pieno Consiglio Comunale, davanti al naso schifiltoso del gran sacerdote Direttore Donato Troiano (reo, a dire di Tedesco, di aver “sgarrato” sulla proroga fino al 10 settembre e infatti fioccano le indiscrezioni di benservito che lo riguardano) e dei zelanti funzionari dell’Asl, si è scongiurata una strage. Perché delle due l’una: se taxi è stato, dati, statistiche, numero di vite salvate e impegno di medici e paramedici di tutti questi anni sono frutto di giocate a lotto o di imperizia da pallottoliere (il che non è!); se taxi non è stato, allora qui si gioca sporco e si nega l’evidenza (il che è, eccome! E testimonianze di quell’evidenza se ne possono mietere a centinaia in tutti questi anni!)
“Lo sentivo e stentavo a credere alle mie orecchie”, commenta il Sindaco Ersilia Nobile, che in delegazione con il Presidente del Consiglio comunale Michele Mascia, l’assessore Sollitto, i consiglieri regionali Damone e Zaccagnino, ritrovatisi loro malgrado testimoni sconcertati dell’esternazione tedeschiana, sono stati ricevuti nello studio dell’assessore. “Non ha voluto sentire ragioni; per lui eravamo solo dei pargoletti viziati vogliosi di mantenere il vizio del macchinone di papà. Non aveva la minima consapevolezza che si stesse discutendo di un qualcosa che può dar valore ad un esistenza, può salvare delle vite e che una decisione così arbitraria e assurda metteva a rischio con un colpo di spugna. Ci ha dovuto ricevere solo per rispetto di un minimo di dialettica istituzionale, ma ci avrebbe ben volentieri consegnato alle attenzioni dilatorie della sua segreteria particolare, anche perché aveva un tasso di irritazione alle stelle per via delle migliaia di e-mail che gli hanno intasato la istituzionale casella di posta elettronica provenienti da Vieste e da tutto il Gargano. Una Lesa Maestà mediatica, inaccettabile, che gli ha interrotto la concentrazione su come far quadrare i conti, anzi i deficit della sanità pugliese. Un puzzle che nonostante gli sforzi non si riesce a comporre e che impresentabile come è, ha trovato come via d’uscita la richiesta a papà governo di ricontrattare il fondo nazionale di ripartizione finanziaria, sorvolando sui 5 in condotta della gestione della sanità made in Puglia. Questo è agire da pargoli viziati!
Mi chiedo: Era questo il Tedesco che i consiglieri Ragni e Clemente hanno incontrato qualche settimana fa? E le promesse sciorinate di mantenere il servizio e di regalarci pure l’Ospedale, le hanno sentite in un Tedesco che solo loro capiscono? Non so loro che spiegazioni daranno a questo chiamiamolo “testacoda alla tedesca”. Per quanto mi riguarda adirò tutto quello che c’è da adire, anche perché mi aspetto che la popolazione senta addosso questo problema e dia testimonianza –come già sta dando- senza precedenti di non volersi fare scippare a danno di un bene sacrale come la salute”.
In effetti, a sentire i consiglieri Ragni e Clemente, ricevuti qualche settimana fa dallo stesso assessore, la questione era bella che risolta: servizio salvato e subito le pratiche per l’Ospedale di zona! A distanza di qualche settimana tutto smentito clamorosamente. Difficile ora fare buon viso a cattivo gioco, anche per loro. Ma al di là delle interpretazioni politiche è la città e il Gargano tutto che deve dar prova di volersi riconoscere in una battaglia esiziale. Altrimenti “l’occupazione Tedesca” sarà difficile da scardinare.


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